Toto Wolff ha indicato Peter Bonnington come una figura centrale nella crescita di Kimi Antonelli. In un'intervista esclusiva concessa a RacingNews365, il team principal della Mercedes ha spiegato che l'ingegnere di pista ha contribuito a cambiare soprattutto il modo in cui il giovane italiano affronta gli errori.
Antonelli tendeva a giudicarsi con grande severità dopo un passaggio impreciso o un risultato inferiore alle attese. Secondo Wolff, questa reazione rischiava di prolungare l'effetto di un errore e di sottrarre lucidità alle fasi successive del weekend.
Bonnington ha lavorato sull'equilibrio tra analisi e recupero. La sua calma nelle comunicazioni e l'esperienza maturata accanto a Lewis Hamilton hanno offerto ad Antonelli un riferimento stabile nei momenti di pressione, senza ridurre l'attenzione per i dettagli tecnici.
Wolff ha descritto il cambiamento con un'espressione netta: il pilota non si tortura più come prima. Questo non significa ignorare gli errori, ma separarli dalla valutazione complessiva e trasformarli più rapidamente in indicazioni operative.
Il contributo dell'ingegnere completa il lavoro svolto dalla Mercedes sul percorso del pilota. I dati e i risultati avevano già mostrato segnali di crescita, ma le nuove dichiarazioni chiariscono il processo umano e professionale che ha accompagnato quella trasformazione.
Per Antonelli, la continuità con Bonnington rappresenta quindi un elemento tecnico e mentale. La coppia può concentrarsi sullo sviluppo della vettura e sulla prestazione senza lasciare che un singolo episodio condizioni il resto del fine settimana.




