Lewis Hamilton ha contestato via radio la strategia Ferrari durante il Gran Premio d'Olanda. Dopo circa 30 giri sulle gomme Hard usate, il britannico ha chiesto al muretto se la squadra volesse usarlo come cavia e per quanto tempo intendesse lasciarlo in pista.
Hamilton era rimasto al comando dopo la sosta degli avversari, ma Lando Norris e Andrea Kimi Antonelli, con pneumatici più freschi, lo hanno superato. Ferrari aveva inizialmente valutato di portare la monoposto fino al traguardo senza un'altra sosta, contando anche sulle difficoltà di Antonelli nel traffico.
Frederic Vasseur ha spiegato che comunicare apertamente il piano via radio avrebbe rivelato la strategia agli avversari. Il team principal ha però riconosciuto che l'esecuzione non è stata perfetta e che il messaggio ricevuto da Hamilton poteva risultare ambiguo.
La neutralizzazione provocata dall'incidente di Esteban Ocon ha poi permesso a Hamilton di fermarsi e rientrare in pista limitando la perdita di tempo. L'episodio ha comunque evidenziato una gestione poco lineare in una gara nella quale, secondo Vasseur, la Ferrari aveva il passo per ottenere molto di più.
Dopo Zandvoort, il punto non riguarda soltanto la velocità della SF-26. Ferrari dovrà trasformare il potenziale mostrato in pista in decisioni più chiare e in una comunicazione capace di evitare nuove tensioni con il pilota.




