Sul finale di stagione Mohammed Ben Sulayem non lascia spazio ai dubbi: le ultime due gare del Mondiale 2026, in Qatar e ad Abu Dhabi, si correranno come previsto. Martedì 20 ottobre gli hanno chiesto se i due Paesi vadano bene per ospitare un Gran Premio e il presidente della FIA ha risposto: «Sì, va bene». Oggi, ha aggiunto, non c'è nulla che faccia pensare il contrario e le due gare si faranno.

Il suo argomento è personale. Ben Sulayem ha ricordato che i suoi figli vivono negli Emirati e ha chiesto se qualcuno pensi davvero che li lascerebbe lì, mentre lui è altrove a parlare con i giornalisti, in caso di pericolo. Secondo il presidente FIA bisogna essere ragionevoli: quello che si legge sui media e si vede in televisione, ha spiegato, è diverso da ciò che c'è sul posto, al punto che davanti a certe notizie ci si chiede dove sia quello che viene raccontato.

Non ha però chiuso la porta a sorprese. Questo non vuol dire che non possa succedere nulla, ha precisato, perché prevedere il futuro è impossibile. Sul viaggio del personale della federazione si è detto felice, certo: non crede che lo staff FIA sia più importante per lui di sé stesso o della sua famiglia, e se lui si trova lì significa che si sente sicuro. Già parlando di eventi fuori dalla F1, come la Dakar in programma in Arabia Saudita a gennaio, aveva sottolineato che la FIA non porterà mai personale, piloti o ufficiali in un luogo che ritiene a rischio.

Il quadro nella regione resta instabile. Due navi portacontainer sono state colpite da missili e affondate vicino allo stretto di Hormuz, in un periodo di forte aumento degli attacchi iraniani al traffico navale. Anche l'Arabia Saudita è finita nel mirino degli Houthi yemeniti: tra i bersagli c'è stato l'aeroporto internazionale di Riad, e le vittime sono almeno 13.

Nel paddock il clima è cambiato. All'inizio si parlava di una scadenza a metà settembre per decidere se correre in Qatar e Abu Dhabi o ripiegare su Imola, poi la data era slittata a metà ottobre. Di recente l'umore si è spostato: nessuna scadenza ufficiale e nessun annuncio, si dà per scontato che si vada avanti salvo comunicazioni contrarie. Le parole di Ben Sulayem vanno nella stessa direzione.

Il piano di riserva comunque esiste. Alla domanda se Imola sia ancora pronta a ospitare il finale di stagione, Ben Sulayem ha risposto che la FIA è sempre pronta, e ha aggiunto che la federazione ha preparato un'altra squadra di personale nel caso in cui restrizioni o indicazioni di viaggio di qualche governo impedissero a figure chiave di essere presenti in Qatar o ad Abu Dhabi.

Il presidente FIA ha anche ricordato il precedente di quest'anno: ad aprile le gare di Bahrain e Arabia Saudita erano state cancellate su richiesta dei due Paesi, e il Gran Premio con il marchio del Bahrain si è poi corso in Malaysia a ottobre.

Il prossimo appuntamento del weekend è Prove Libere 1, 23 ottobre alle ore 19:30 (ora italiana).

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