Honda ha fissato un orizzonte per tornare tra i riferimenti della Formula 1. Shintaro Orihara, responsabile pista e capo ingegnere del programma, ha spiegato in un'intervista esclusiva a Motorsport.com che il costruttore punta a raggiungere il gruppo di testa nel corso del 2027 o all'inizio del 2028.
Il primo passaggio arrivera a Zandvoort con l'aggiornamento concesso dal sistema ADUO. L'intervento riguardera interamente il motore a combustione e dovra riportare Honda nel gruppo competitivo, senza però colmare immediatamente tutto il divario accumulato nei primi mesi della collaborazione con Aston Martin.
Lo sviluppo proseguira nel 2027 con modifiche più consistenti alla combustione. Orihara ha riconosciuto che Honda potrebbe non disporre della migliore power unit all'inizio della prossima stagione, ma prevede un avvicinamento progressivo ai costruttori più competitivi.
La nuova monoposto offrira anche l'occasione per integrare meglio la power unit nel telaio progettato da Aston Martin. Dopo un anno di lavoro comune, Honda e la squadra di Silverstone stanno coordinando in anticipo dimensioni, disposizione dei componenti e richieste aerodinamiche legate al progetto di Adrian Newey.
Il cambio della ripartizione energetica aggiunge una seconda difficolta. Il rapporto tra motore termico e parte elettrica passera a 58-42 nel 2027 e a 60-40 nel 2028, con un aumento del flusso di carburante che imporra un lavoro supplementare sull'affidabilita mentre cresceranno le prestazioni della combustione.
La FIA ha distribuito la modifica in due fasi, una scelta che Orihara considera gestibile. Il calendario resta ambizioso: prima rientrare stabilmente nella lotta con l'aggiornamento di Zandvoort, poi compiere il salto più grande nel 2027 e puntare al livello dei migliori entro il passaggio al 2028.




