PERCHÉ È IMPORTANTEIl debutto della Spec 2 ha superato il primo esame sulla durata, ma Honda non considera concluso il lavoro: la risposta della power unit in erogazione resta il limite principale indicato dopo Zandvoort.

Il primo weekend completo della power unit Honda Spec 2 si è chiuso senza problemi rilevanti di affidabilità. Shintaro Orihara, responsabile delle operazioni in pista e chief engineer del programma, ha confermato che entrambe le nuove unità hanno completato il Gran Premio d'Olanda e le sessioni precedenti senza guasti importanti.

Il risultato rappresenta un passaggio significativo dopo le difficoltà incontrate nella prima parte della stagione. Honda aveva concentrato l'aggiornamento sulla combustione e sulla solidità complessiva, dopo avere indicato Zandvoort come il debutto previsto della nuova specifica.

Il lavoro non è però concluso. Orihara ha riconosciuto che la guidabilità deve ancora migliorare e l'ha indicata come una priorità per le prossime gare. Anche Fernando Alonso, nono al traguardo, ha segnalato che la risposta della vettura e della power unit conserva margini di crescita.

Nel finale Honda ha inoltre adattato la gestione dell'energia per permettere ad Alonso di mantenere il vantaggio su Pierre Gasly. Lo spagnolo ha così concluso al nono posto con una strategia a una sosta, portando ad Aston Martin due punti inattesi alla vigilia.

Il verdetto di Zandvoort è quindi positivo ma parziale: la Spec 2 ha superato il primo controllo sulla durata, mentre la qualità dell'erogazione resta il fronte tecnico più importante. Le prossime gare mostreranno se Honda riuscirà a trasformare questa base affidabile in un miglioramento stabile della prestazione.

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