A Maranello la corsa contro il tempo si sarebbe chiusa nel modo sperato: secondo indiscrezioni, la Ferrari avrebbe spedito in Texas il quarto pacchetto aerodinamico, destinato a debuttare nel weekend del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin. Mancherebbe, pare, soltanto un particolare del diffusore. Le altre novità approvate dal gruppo di lavoro guidato dal direttore tecnico Loic Serra dovrebbero invece essere montate senza intoppi sulle SF-26 di Lewis Hamilton e Charles Leclerc.

Il 15 ottobre era stato annunciato per Austin un pacchetto con fondo nuovo e pance riviste, e l'intervento sarebbe piuttosto corposo. Il fondo inedito sarebbe accompagnato da bocche dei radiatori ridisegnate, fiancate dal profilo diverso e ritocchi all'engine cover: interventi che mirerebbero a migliorare sia i flussi esterni sia il comportamento dell'aria dentro le pance. C'era il timore che la produzione non riuscisse a consegnare in tempo tutti i componenti necessari a vestire le due monoposto, ricambi compresi. Lo sviluppo sarebbe in lavorazione da prima della pausa estiva e anticiperebbe in parte soluzioni pensate per la vettura del 2027.

La caccia al carico aerodinamico, che resta comunque sempre benvenuto, non sarebbe la priorità. In cima alla lista degli ingegneri del Cavallino ci sarebbero una finestra di funzionamento più ampia e una mappa aerodinamica molto più stabile, così che la rossa reagisca in modo più prevedibile in qualunque situazione. Per ottenere prestazioni più costanti si potrebbe accettare di non spingere l'altezza da terra al limite: in cambio, la speranza sarebbe di subire meno cali improvvisi di downforce e di poter adottare regolazioni un po' più morbide, a beneficio delle gomme posteriori, meno esposte a usura e surriscaldamento.

Dato che la SF-26 è una vettura sensibile alle modifiche, una base più stabile dovrebbe facilitare la messa a punto nell'arco del weekend e avvicinare il rendimento sul singolo giro di qualifica a quello sulla distanza. In questa stagione la monoposto si è dimostrata una delle più ricche di carico, praticamente imbattibile nei tratti lenti ma decisamente più vulnerabile nelle curve veloci. Con il nuovo fondo l'obiettivo sarebbe una diversa distribuzione del carico, così da portare quei punti di forza anche sui tratti misti veloci, che caratterizzano la maggior parte dei circuiti in calendario.

In palio c'è anzitutto il secondo posto nel mondiale Costruttori: sulla McLaren la Ferrari ha 105 punti di margine con sei gare ancora da correre. Il traguardo più ambito però resta una terza vittoria stagionale, dopo quelle di Hamilton in Spagna e di Leclerc in Gran Bretagna. Dal GP di Gran Bretagna in poi prima la McLaren e poi la Red Bull si sono dimostrate più efficaci, impedendo alla rossa di tornare sul gradino più alto del podio.

Lo sguardo va però anche oltre il 2026. I dati raccolti con la nuova configurazione serviranno a capire se la direzione progettuale scelta per la 679, la monoposto 2027 che avrà importanti differenze rispetto alla SF-26, sia quella giusta.

Il prossimo appuntamento del weekend è Prove Libere 1, 23 ottobre alle ore 19:30 (ora italiana).

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