Solo 33 punti negli ultimi tre GP: è il bottino che ha fatto perdere alla McLaren terreno sulla Ferrari nella corsa al secondo posto del Mondiale Costruttori, e che ora le lascia la Red Bull ad appena sette punti. Per invertire la tendenza, secondo indiscrezioni, al Gran Premio degli Stati Uniti sulla MCL40 dovrebbero arrivare novità al fondo.
Dopo i successi di Lando Norris in Ungheria e in Olanda, la serie positiva sembrava destinata a continuare, ma così non è stato. Gli aggiornamenti debuttati a Baku hanno deluso le aspettative e dentro la squadra non sono mancati momenti di nervosismo: tra questi, lo scontro fra il campione del mondo e il compagno Oscar Piastri a fine Sprint a Singapore. Con Austin si apre ora un'altra tripletta di gare.
Il direttore tecnico e chief designer Rob Marshall ha ammesso che le ultime gare non sono state particolarmente positive per la squadra. Ha però detto di credere che il team stia tornando a crescere e che Austin sia, probabilmente, un tracciato più adatto alla monoposto papaya.
Per la trasferta texana sarebbero previsti alcuni aggiornamenti pensati per migliorare l'affidabilità in frenata e risolvere alcune criticità legate alle prestazioni, oltre a piccole modifiche al fondo da provare in pista. L'obiettivo sarebbe recuperare competitività nella lotta con Ferrari e Red Bull: riavvicinarsi alla Rossa e tenere a distanza la Red Bull. Nessun recupero prestazionale, però, è ancora dimostrato, e impiego e rendimento delle modifiche andranno verificati sul circuito di Austin.
Marshall ha descritto il Circuit of The Americas come fisicamente impegnativo sia per il pilota sia per la vettura: la serie di curve ad alta velocità, con cordoli insidiosi, genera carichi elevati che possono mettere in difficoltà chi guida e provocare danni. Ha aggiunto che nelle ultime cinque o sei gare è stato difficile prevedere i valori in campo tra i top team, per via di molti fattori, dagli aggiornamenti all'adattabilità delle monoposto a certi tracciati fino al feeling dei piloti con i singoli circuiti.
Per il tecnico britannico le prove libere saranno fondamentali per confrontare i dati degli strumenti di sviluppo con quelli rilevati in pista. La squadra, ha spiegato, sta ancora imparando a estrarre il massimo potenziale da questa macchina, e su un tracciato che presenta ogni tipologia di curva l'obiettivo principale sarà trovare il miglior bilanciamento possibile per l'intero giro.
Il prossimo appuntamento del weekend è Prove Libere 1, 23 ottobre alle ore 19:30 (ora italiana).




