La FIA ha fermato una corsa agli sviluppi prima che potesse cominciare. Dal 2027 in Formula 1 non ci sarà spazio per i cerchi pensati solo per il giro secco. Il Consiglio mondiale dello sport motoristico ha approvato una modifica ai regolamenti 2027: da quando la vettura entra in regime di parco chiuso, si potrà montare una sola specifica di cerchi.

In pratica i team dovranno tenere la stessa specifica di cerchi anteriori e posteriori per la qualifica e per la gara, senza alcuna possibilità di cambiarla tra le due sessioni. Le nuove norme stabiliscono anche quando un cerchio si considera usato: succede appena la vettura lascia la pit lane con quei cerchi montati. La norma entrerà in vigore dall'inizio del 2027.

La questione nasce con il regolamento 2026, che ha abbandonato i cerchi standard e ha restituito ai team la libertà di progettarli da sé. Le squadre hanno capito quanto si può guadagnare gestendo meglio le temperature delle gomme. Al Gran Premio di Barcellona la Ferrari ha portato cerchi nuovi per raffreddare meglio il retrotreno, e quella soluzione ha avuto un ruolo nella vittoria di Lewis Hamilton. Nel corso della stagione altri team hanno seguito la strada aperta dalla Rossa. Tra questi soprattutto la McLaren, che ha lavorato su nuovi cerchi per scaldare meglio le anteriori e raffreddare di più le posteriori.

Anche la Pirelli ha notato presto quanto i progetti dei team incidessero sulle temperature degli pneumatici. Il suo ingegnere capo Simone Berra ha parlato di una variazione piuttosto significativa. Ha spiegato che quest'anno i valori in condizioni stabilizzate sono stati in generale molto più bassi che in passato, perché in sostanza il cerchio raffredda tutta la ruota e le gomme stesse.

I progressi di quest'anno lasciavano prevedere un'accelerazione dello sviluppo durante l'inverno. Visto il guadagno di prestazione in gioco, alla FIA si temeva che qualcuno portasse la cosa all'estremo, investendo molto per avere un cerchio da qualifica e uno da gara. Con il primo le temperature si sarebbero potute ottimizzare per un solo giro lanciato, per esempio scaldando di più l'anteriore o il posteriore per affinare il bilanciamento. Con il secondo si sarebbe puntato a tenere le gomme fresche il più a lungo possibile. La FIA voleva evitare questo scenario e la guerra della spesa che ne sarebbe potuta nascere, oltre al vantaggio sul giro secco.

La porta però non si chiude del tutto. Durante l'inverno i team potranno continuare a sviluppare i cerchi, ma dovranno farlo con un solo progetto, valido per la qualifica e per la gara.

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