La McLaren ha individuato nella scelta di un passo troppo corto uno dei limiti strutturali della MCL40. Neil Houldey, direttore tecnico per l'ingegneria, lo ha spiegato a The Race descrivendo il compromesso scelto durante la progettazione della prima monoposto del nuovo ciclo regolamentare.
La squadra aveva ridotto la distanza tra gli assi per contenere massa e inerzia e per aumentare le possibilità di raggiungere il peso minimo. Questa impostazione ha prodotto un vantaggio meccanico, ma ha sottratto superficie al fondo, la componente che genera una parte decisiva del carico aerodinamico.
Con meno spazio disponibile, ogni evoluzione del fondo deve lavorare dentro un'area più limitata. Houldey ha riconosciuto che la configurazione ha reso più difficile estrarre prestazione aerodinamica e ha ristretto il margine concesso agli sviluppi durante la stagione.
Il problema non può essere risolto con un normale pacchetto di aggiornamenti. Il passo appartiene all'architettura fondamentale della vettura e influenza telaio, distribuzione dei componenti e geometria complessiva. Per questo McLaren dovrà attendere il progetto 2027 per introdurre una monoposto più lunga.
L'ammissione completa, senza duplicarla, la precedente analisi sugli aggiornamenti previsti fino a Baku. Quel programma riguardava fondo, gestione degli pneumatici, peso e integrazione della power unit; il limite del passo e la correzione rinviata al 2027 costituiscono invece uno sviluppo tecnico autonomo.
La MCL40 può ancora migliorare attraverso le aree modificabili, ma non potrà eliminare il compromesso originario. La stagione diventa così anche una fase di apprendimento per definire una base 2027 con più superficie aerodinamica e un equilibrio diverso tra peso e potenziale del fondo.




