Oscar Piastri non ha ancora una spiegazione completa per il divario che lo separa da Lando Norris. Dopo il Gran Premio d'Olanda, l'australiano ha ammesso che una parte della differenza deve dipendere dal suo stile di guida, ma ha escluso che esista già una risposta semplice.

Norris ha vinto consecutivamente in Ungheria e a Zandvoort partendo dalla pole. Piastri, invece, ha raccolto un ritiro e un sesto posto: il distacco in classifica è salito a 55 punti, mentre il confronto stagionale in qualifica, comprese le Sprint, è ora di 13-4 per il britannico.

Sul giro secco il margine non era enorme. Piastri ha chiuso quarto, a 142 millesimi dalla pole e a pochi centesimi dalle Mercedes di Russell e Antonelli. In gara, però, ha terminato a 32 secondi dal compagno e non è riuscito ad attivare correttamente la gomma dura.

Andrea Stella ha ricondotto il risultato a fattori tecnici. Il pit stop da 5,4 secondi ha fatto perdere terreno e lo stint sulle dure non ha mai raggiunto la finestra di funzionamento ideale, in un fine settimana nel quale le prime quattro squadre erano racchiuse in circa un decimo.

Per Piastri il problema più importante resta il ritmo gara. Il pilota vuole distinguere quanto dipenda dalla preparazione degli pneumatici, quanto dalla messa a punto e quanto dal modo di guidare la MCL40, prima che il vantaggio di Norris diventi ancora più difficile da recuperare.

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