Due set di Soft nuovi nel garage di Max Verstappen, nessuno in quello di Kimi Antonelli. Il pilota Red Bull scatta secondo nel Gran Premio degli Stati Uniti, alle spalle di Antonelli che parte dalla pole, ma con più armi sul piano delle gomme: può partire all'attacco e, se il degrado salisse, passare a due soste.
Oltre alle due Soft nuove, l'olandese ha un set nuovo di Hard e uno di Medium, più due Soft già usate. La stessa dotazione ce l'ha Isack Hadjar, terzo in griglia. Antonelli invece ha un solo Hard nuovo, un Medium nuovo e uno usato, poi tre Soft già usati: ha meno flessibilità per cambiare piano a gara in corso.
Per Antonelli, che insegue il primo titolo in Formula 1, c'è un solo risultato utile: deve vincere per sperare nel campionato, e servirebbe anche che George Russell non andasse oltre il nono posto e Lewis Hamilton oltre il quinto. Russell parte sesto, una posizione dietro Hamilton. Una vittoria di Antonelli toglierebbe invece Verstappen dalla corsa al titolo, a prescindere dal suo piazzamento.
Pirelli prevede una gara a una sosta, dalle Soft o dalle Medium verso le Hard, perché il degrado visto tra venerdì e sabato è stato basso. Dario Marrafuschi, responsabile di Pirelli Motorsport, ha spiegato che la C4 ha confermato un vantaggio sulla C3 sia di grip sia di tempo sul giro, mentre sul passo gara le due mescole più morbide si sono rivelate molto vicine. Nelle prove libere alcuni team hanno fatto anche stint lunghi con le Soft, con un consumo accettabile e quasi in linea con quello delle Medium: per questo, a suo parere personale, Medium e Soft saranno le mescole preferite e anche una combinazione Soft-Medium può essere un'opzione valida.
È nello scenario a due soste che la Soft nuova in più di Verstappen potrebbe pesare. Se il degrado fosse più alto del previsto, secondo Marrafuschi la sequenza Soft-Medium-Soft diventerebbe un'opzione concreta: costerebbe appena due secondi sull'intera distanza rispetto alla sosta singola, e basterebbe un lieve peggioramento della Soft per spingere i team in quella direzione, pur tenendo conto della posizione in pista e del traffico. Lui stesso, però, ha detto di non credere che accadrà, perché si aspetta temperature un po' più basse e quindi nessun aumento significativo del degrado.
A rimescolare le carte potrebbe essere una Safety Car nei primi giri, che rilancerebbe le Hard, le C2 al Circuit of the Americas. Tutti i piloti hanno un set nuovo di questa mescola e per Marrafuschi le combinazioni Medium-Hard e Soft-Hard rappresentano un'ottima soluzione in caso di neutralizzazione iniziale: chi è costretto a fermarsi presto può montare le Hard e contare su buone prestazioni e buona costanza fino alla bandiera a scacchi, senza problemi nel coprire con queste gomme una parte consistente della distanza. Sull'undercut, ha aggiunto, con le Hard si può spingere fin dall'inizio, mentre con le Soft conviene essere prudenti nei primi giri: per questo il vantaggio si ferma a circa 2,5 secondi e non arriva a 3.
In qualifica il divario tra Hard e Soft è di circa un secondo e mezzo, mentre in gara la differenza nell'undercut scende a circa un secondo. Alla fine, ha concluso Marrafuschi, a decidere le scelte dei team saranno l'evoluzione delle condizioni della pista e le temperature.



