Jean Alesi interviene sulle tensioni nate dai team radio di Lewis Hamilton durante il Gran Premio d'Olanda. L'ex pilota Ferrari considera fuori luogo sia le lamentele trasmesse in gara sia quelle espresse nel dopogara, pur riconoscendo il peso sportivo e mediatico del sette volte campione del mondo.

Il punto contestato riguarda la fase in cui Hamilton chiedeva di avere strada libera alle spalle di Charles Leclerc. Alesi riconosce che il monegasco non ha ceduto immediatamente la posizione, ma non ritiene che quei giri abbiano determinato il mancato podio della Ferrari.

Il giudizio non diventa un attacco complessivo al pilota. Alesi definisce Hamilton un patrimonio e sottolinea quanto la sua personalita possa influenzare l'ambiente, ma accompagna l'elogio con un richiamo netto al rispetto dovuto alla squadra.

Secondo l'ex ferrarista, il prestigio della Scuderia non viene meno quando il muretto non asseconda all'istante una richiesta. La sua posizione introduce quindi una lettura diversa rispetto alle critiche sulla strategia: il problema non sarebbe soltanto stabilire se l'ordine fosse corretto, ma anche come il pilota gestisce pubblicamente il dissenso.

Hamilton ha successivamente corretto i propri toni, spiegando che quei messaggi non rappresentavano la versione migliore di se stesso e ribadendo l'orgoglio di correre per la Ferrari. L'intervento di Alesi resta pero uno sviluppo autonomo, per protagonista, giudizio e conseguenza editoriale, nella vigilia del Gran Premio d'Italia.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

VIDEO E ANALISIGuarda gli ultimi video di Tribuna MotoriApri YouTube ↗