Due punti. Tanto basta oggi a Kimi Antonelli per prendersi il Mondiale 2026 al Gran Premio del Messico: un nono posto a Città del Messico gli consegnerebbe il primo titolo e, a 20 anni, farebbe del pilota della Mercedes il più giovane campione della storia della Formula 1. Il vantaggio in classifica è largo: Russell e Hamilton, gli unici ancora matematicamente in corsa, dovrebbero vincere tutte le gare rimaste.
Il weekend messicano, però, non è stato all'altezza del resto della sua stagione. Antonelli ha rivelato di soffrire ancora per un malanno, dopo febbre alta e problemi di stomaco, tanto che giovedì era stato esentato dagli impegni con i media per concentrarsi sulla preparazione alla guida. Interpellato su quanto fosse stato male, ha risposto molto male. Ora, ha spiegato, si sente a posto ma con poca energia, piuttosto stanco, e sarà importante provare a dormire bene perché in questi giorni non ci è riuscito.
Il rettilineo che porta alla prima curva è il più lungo della stagione: Antonelli ha detto che sarà importante partire bene e che spera di guadagnare un paio di posizioni, restando però fuori dai guai, perché la curva 1 è sempre molto insidiosa. Con un buono spunto, secondo lui, ci sarà una buona occasione per risalire; il passo gara non è ancora forte come quello della Ferrari, ha ammesso, ma pensa che lui e la sua squadra possano ancora fare bene.
Se il titolo arriverà oggi, sarà chiuso alla 19ª gara con l'82,6% della stagione disputata: per questo parametro, il quinto più rapido tra i vincitori al primo titolo, posizione che resterebbe tale anche se il calendario scendesse a 22 gare. Davanti c'è Nigel Mansell, che nel 1992 vinse il suo unico Mondiale a 39 anni chiudendo i conti con il 68,8% della stagione alle spalle, dopo lotte per il titolo che risalivano al 1986. Seguono Jim Clark, con il 70% nel 1963, e Jackie Stewart, con il 72,5% nel 1969, mentre Alberto Ascari si laureò con il 75% della stagione 1952, quando il campionato si correva con vetture di Formula 2.
Antonelli diventerebbe il 36° campione del mondo, ma con un percorso diverso da quello della maggioranza: in 20 hanno conquistato il primo titolo nella sfida decisiva dell'ultima gara. Negli ultimi 30 anni soltanto due piloti hanno chiuso il primo Mondiale prima del gran finale, Fernando Alonso nel 2005, con l'89,5% della stagione disputata, e Jenson Button nel 2009, con il 94,1%.
Anche tra i 16 primi titoli non decisi all'ultima gara non mancano vere battaglie. Alain Prost chiuse il Mondiale 1985 con la McLaren a due gare dalla fine, ma la Ferrari di Michele Alboreto gli era rimasta vicina prima di restare a secco nelle ultime cinque corse. Alan Jones nel 1980, Ayrton Senna nel 1988, Button e Alonso furono protagonisti di duelli autentici. Quella di Antonelli, finora, è stata più una passeggiata che una lotta.
Si può discutere di quanto abbia pesato la superiorità della Mercedes. Le prestazioni di Russell sull'altra monoposto, però, dicono quanto sia contata la stagione di Antonelli: senza la sua brillantezza, il Mondiale 2026 avrebbe potuto avere un volto profondamente diverso.



