Ryo Hirakawa avrebbe dovuto disputare soltanto le Prove Libere 1, invece lascia il Gran Premio del Messico con un punto in tasca. Chiamato dalla Haas al posto di Esteban Ocon, il giapponese ha conquistato il decimo posto al debutto assoluto in Formula 1: a spingerlo in zona punti sono state le sanzioni decise con la bandiera a scacchi già sventolata. In pista aveva tagliato il traguardo in tredicesima posizione.

Il primo tassello è l'incidente fra Oscar Piastri e Arvid Lindblad alla prima chicane: dopo la gara al tempo del pilota McLaren sono stati aggiunti dieci secondi, che lo hanno fatto retrocedere al 13° posto. Da quell'episodio sono nate altre due sanzioni: i commissari hanno contestato a Pierre Gasly e a Franco Colapinto il mancato rispetto delle doppie bandiere gialle esposte per l'incidente.

Per difendere i suoi piloti, Alpine ha sostenuto davanti agli steward la tesi di un rallentamento sufficiente, ma la telemetria esaminata dai commissari ha mostrato un calo di velocità minimo. Su una questione di sicurezza gli steward sono stati severi e il conto più salato l'ha pagato Gasly, con uno stop and go; sanzionato anche Colapinto. Con entrambe le Alpine scivolate oltre la decima posizione, Gabriel Bortoleto ha guadagnato l'ottavo posto, mentre ne hanno beneficiato Isack Hadjar e, più di tutti, Hirakawa.

Il decimo posto, però, non è stato solo fortuna. Partito con le gomme medie, Hirakawa è rimasto a lungo vicino alle due Williams con un buon passo, anche se dopo circa quaranta giri accusava più di venti secondi di ritardo da Oliver Bearman, l'altro pilota della squadra. Nessuna sbavatura per il giapponese, che ha dato alla Haas proprio la solidità richiesta per un weekend di questo tipo.

La svolta è arrivata con il passaggio alle soft. Domenica la soft ha funzionato meglio della media e, in quota, con l'aria rarefatta che già toglie carico aerodinamico, l'aderenza extra si è tradotta per Hirakawa in più velocità dopo la bandiera rossa. Il nuovo via, però, è stato tutt'altro che pulito: complice un approccio molto prudente alla prima curva, il giapponese è finito ultimo.

Il giapponese non si è arreso. Hirakawa ha sfruttato la safety car a dieci giri dalla fine per un altro cambio gomme, guadagnando ai box le posizioni di Nico Hulkenberg e Sergio Perez, fermi per scontare penalità rimediate prima per dei contatti. Quindicesimo, dietro alle due Williams ma su pneumatici più nuovi, a cinque giri dalla fine ha infilato Carlos Sainz nella frenata di curva 1.

A due giri dalla bandiera a scacchi, sempre in curva 1, è arrivata la manovra più bella, ai danni di Alexander Albon. Il pilota Williams ha allungato a sua volta la staccata e Hirakawa ha dovuto completare la manovra all'esterno tenendo giù il piede, risalendo così tredicesimo. La sorte ci ha messo del suo, ma sono stati gli ultimi giri all'attacco a dare un senso a quelle penalità.

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