Nove millesimi dalla pole, una buona partenza e poi la spinta che viene a mancare sul rettilineo. Il Gran Premio del Messico di George Russell è finito al sesto posto, con 8 punti, dopo un problema di deployment nel primo giro che gli ha fatto perdere diverse posizioni. E con il terzo posto di Kimi Antonelli, che si è preso anche il titolo, il pilota della Mercedes ha ceduto al compagno di squadra pure il secondo posto nel Mondiale Piloti.

«È frustrante vedere la gara compromessa da qualcosa fuori dal mio controllo, ma questo è il racing.» Così Russell ha commentato la sua gara. L'inglese ha spiegato di aver fatto una buona partenza e di trovarsi in una posizione forte, finché un problema non gli ha impedito di avere il deployment pieno lungo il rettilineo. Quell'inconveniente, ha aggiunto, è costato molte posizioni e alla fine ha tolto la squadra dalla corsa a un risultato forte.

In qualifica Russell aveva mancato la pole per appena 9 millesimi a favore della Ferrari di Lewis Hamilton, conquistando la seconda casella. Il contatto è arrivato nella battaglia con Isack Hadjar per la quinta piazza: un tocco al posteriore della Red Bull ha mandato in testacoda il rivale, una manovra costata a Russell 10 secondi di penalità.

Prima della sosta Russell è riuscito a contenere Lando Norris e la sua McLaren; poi, ai box, un pit stop più lungo del previsto gli ha fatto perdere la quinta posizione. Il secondo posto in campionato è passato così ad Antonelli, terzo al traguardo.

Le prime parole di Russell sono state per il compagno: si è congratulato per un titolo che ha definito pienamente meritato, sottolineando che Antonelli ha fatto un lavoro fantastico in questa stagione e può essere incredibilmente orgoglioso di ciò che ha ottenuto. Poi ha detto che la squadra ripartirà dopo questo weekend per tornare più forte in Brasile, perché c'è ancora un titolo Costruttori da vincere e tutta la sua concentrazione è sull'aiutare il team a conquistarlo.

Non è un episodio isolato. In questa stagione Russell è il pilota che ha pagato di più i problemi di affidabilità della Mercedes: in Belgio, per esempio, un deployment insufficiente lo aveva portato a essere coinvolto in un contatto con un altro pilota.

Dopo la gara Toto Wolff si è preso la responsabilità. Il team principal ha incrociato Russell sulla bilancia, distrutto per la situazione, e ha visto nella sua scelta di andare da Antonelli un grande gesto di sportività. Per Wolff, che lo conosce da tantissimo tempo, il suo pilota sta attraversando un periodo difficile, un momento catastrofico per chi corre: forse la gara è stata un po' il ritratto della sua stagione, perché era una gara da vincere per lui.

Wolff ha ammesso che la Mercedes aveva il passo per vincere e che la squadra ha deluso Russell sul primo rettilineo: l'erogazione dell'energia non è come il team pensava dovesse essere. Così oggi si sente molto vicino al suo pilota, anche perché si è trovato pure lui in situazioni in cui è molto difficile farcela.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

Ultimo videoNuovoUscito oggi alle 11:11

🏆ANDREA KIMI ANTONELLI CAMPIONE DEL MONDO! HAMILTON E LECLERC... AVETE STUFATO.

Guarda su YouTube Il video si carica da YouTube. Privacy