Nelle Prove Libere 1 del Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin, Andrea Kimi Antonelli si è ritrovato con un sedile non fissato correttamente, che si muoveva ad alta velocità. Più tardi, nelle FP2, il leader del Mondiale ha chiuso secondo con la sua Mercedes, a pochi centesimi dalla Ferrari di Charles Leclerc.

Antonelli ha definito l'inizio un po' difficile, perché al primo giro «mi sembrava quasi di essere sulle montagne russe». Ha poi aggiunto che lui e la squadra hanno perso un po' di tempo, ma poi si sono rimessi in carreggiata.

Il sedile non è stato l'unico problema della mattinata. Nelle FP1 la W17 aveva problemi di bilanciamento ed entrambi i piloti si sono lamentati soprattutto delle curve lente, con frequenti bloccaggi in frenata. Andrew Shovlin, responsabile degli ingegneri di pista Mercedes, ha ammesso che la prima sessione non era andata bene: la squadra voleva provare una gamma più ampia di assetti con gli aggiornamenti montati su tutte e due le monoposto, ma i bloccaggi hanno limitato parecchio sia il giro singolo sia i long run. Per il pomeriggio è stata cambiata la configurazione delle vetture e, secondo Shovlin, i problemi di bilanciamento sono diminuiti, la macchina è diventata più prevedibile e i tempi sono migliorati.

Dopo aver fatto scelte diverse nelle gare precedenti, Antonelli e George Russell hanno girato con la stessa configurazione aerodinamica, che comprende gli aggiornamenti debuttati in Malesia e l'ala anteriore nuova già montata a Singapore nel primo turno di libere. Il deputy team principal Bradley Lord ha confermato che la squadra vuole tenere quest'ultima soluzione per tutto il weekend. Per Antonelli è stata una giornata incoraggiante, visti i progressi fatti con il pacchetto di aggiornamenti: a Singapore erano arrivati buoni passi avanti e, ha detto, è gratificante vedere che il trend continua anche in Texas, con lui e George sulla stessa configurazione.

C'è però ancora del lavoro da fare per portare la vettura con costanza nella fascia di prestazioni ottimale, e secondo Antonelli questo sarà l'obiettivo principale della squadra in vista delle FP3. Lord ha spiegato di non essere sicuro che la finestra di funzionamento si sia allargata: per trovare la quadra c'è voluto un po', nelle FP1 la Mercedes era piuttosto in difficoltà e nelle FP2 ha preso una direzione decisamente migliore. La finestra è stretta e il compito è centrarla, un po' come infilare il filo nella cruna di un ago.

Il pomeriggio di Russell è stato diverso: il primo tentativo con gomme Soft gli è stato cancellato per i track limits, nel secondo ha commesso un'imprecisione nel primo settore e ha chiuso quinto. Lord ha escluso che l'episodio dipenda da un punto debole strutturale degli aggiornamenti e ha indicato come possibile causa una regolazione del differenziale.

Per Shovlin al vertice sembra tutto molto equilibrato, al punto che non escluderebbe nessuna delle prime quattro squadre dalla lotta per la pole position. Antonelli ha spiegato che nella notte tra venerdì e sabato la squadra avrebbe analizzato i dati per vedere se fosse possibile fare un ulteriore passo avanti, e che probabilmente sarebbe servito, se la Mercedes voleva essere sicura di poter lottare per la vittoria domenica.

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