Ad Audi è costata 7.500 euro di multa una ventola di raffreddamento rimasta sulla vettura numero 98. I commissari del Gran Premio del Messico hanno sanzionato la squadra per aver rilasciato Freddie Slater in condizioni non sicure durante le Prove Libere 1, con il dispositivo ancora attaccato alla presa del radiatore destro, nella fiancata della R26.
Il documento FIA numero 22 accerta la violazione dell'articolo B1.6.2b.i. Nella decisione i commissari spiegano che la ventola non è caduta, a differenza di quanto accaduto a una vettura in Australia in questa stagione, ma che c'era la possibilità che si staccasse. Per questo hanno applicato una sanzione simile a quella inflitta alla vettura numero 12 di Kimi Antonelli in Australia. Il provvedimento non prevede penalità in griglia per Slater.
Il pilota britannico, 18 anni, non sapeva del problema. Accortasi dell'errore, la squadra ha consultato gli ingegneri, che ritenevano sicuro completare il giro, e poi lo ha richiamato ai box.
L'episodio ha complicato il debutto di Slater in una sessione ufficiale di F1, sull'Autódromo Hermanos Rodríguez. La power unit si è surriscaldata e il pilota è rimasto fermo ai box: dopo appena mezz'ora e senza nessun giro spinto, la sua sessione sembrava già finita.
Soltanto negli ultimi minuti dell'ora di prove, una volta abbassata a sufficienza la temperatura della monoposto, Audi è riuscita a rimandarlo in pista per qualche giro cronometrato. Slater ha chiuso le Prove Libere 1 in 21ª posizione, più veloce di Colton Herta sulla Cadillac.



