Duecentosette giri cancellati in due sessioni. Nelle prove libere di venerdì ad Austin la FIA ha annullato 79 tempi nella prima sessione e 128 nella seconda per il mancato rispetto dei track limits, con le infrazioni concentrate soprattutto alle curve 12, 19 e 20. I sistemi di geofencing usati dalla Federazione registrano le violazioni quasi all'istante, ma in qualifica il rischio di vedersi togliere un tempo pesa su tutti i piloti.
Kimi Antonelli, secondo nelle seconde libere a 0.042 da Charles Leclerc, ammette che di solito le violazioni nascono dagli errori: basta bloccare un po' le ruote e si finisce lunghi. Il pilota della Mercedes, però, attribuisce il problema anche al layout del circuito, che secondo lui non aiuta, con tante variazioni di quota e un vento piuttosto strano in alcune curve. E poi c'è l'asfalto: «In alcune curve abbiamo tanto asfalto, e la parte verde in uscita è molto grippante, quindi ti spinge a usare ancora più pista.»
Nelle terze libere, per Antonelli, sarà importante trovare il limite e capire quanto si può spingere in curva senza uscire dalle righe bianche. Il pilota italiano sa che sarà un tema, perché tutti hanno avuto molti track limits: quando si va alla ricerca del limite qualche infrazione è normale, anche se la FIA sta facendo del suo meglio per allargare le linee bianche. Da parte sua, proverà a fare del suo meglio.
Per Antonelli, in lotta per il titolo, l'argomento è delicato. I track limits lo hanno già messo in difficoltà in questa stagione e a Singapore ha evitato per poco cinque secondi di penalità, solo dopo che la Mercedes ha dimostrato che una delle violazioni dipendeva da un problema tecnico ai freni.
Il problema ha toccato tutti. Nelle prime libere il giro più veloce di Max Verstappen è stato cancellato per un'uscita alla curva 19, mentre Leclerc ha chiuso in testa la seconda sessione con un tempo rimasto valido. A Isack Hadjar è stato tolto il suo miglior giro nelle seconde libere, Alexander Albon ha faticato a mettere insieme un giro senza finire oltre i limiti con la sua Williams e Lando Norris, durante la simulazione di gara, si è visto cancellare cinque giri consecutivi dalla direzione gara.



