Valtteri Bottas non si lascia scalfire dalle voci su Colton Herta e si dice «abbastanza fiducioso» di restare in Formula 1 nel 2027. Cadillac ha già annunciato il rinnovo di Sergio Pérez, mentre per il finlandese l'ufficialità non è ancora arrivata, in una stagione 2026 in cui finora il compagno di squadra lo ha battuto con continuità.

Sulle indiscrezioni Bottas ha detto di non avere molto da aggiungere: le voci ci sono, questa è la situazione, e prima o poi si saprà come andrà a finire. Poi ha spiegato che la sua permanenza per lui avrebbe senso, perché è quello che c'è scritto sulla carta. Dal suo punto di vista è sempre stato chiaro chi sarebbe stato in squadra il prossimo anno: Checo ha firmato un'estensione, lui non ancora.

Il finlandese, arrivato quest'anno, ha un contratto pluriennale che però, secondo Motorsport.com, sarebbe un uno più uno, con la seconda stagione a opzione. Bottas ritiene che in una grande azienda ci siano sempre le riunioni del consiglio da cui passano le decisioni finali, e crede che arriveranno presto. Secondo lui tutto deve soltanto essere convalidato dai grandi capi negli Stati Uniti.

I numeri, però, non lo aiutano: nel confronto in qualifica Pérez è avanti 15 a 9. Intanto si fa sempre più insistente l'ipotesi di una promozione di Herta, pilota di riserva americano del team, che per ottenere la Superlicenza ha ancora bisogno di un punto. Per Bottas, vincitore di dieci gran premi, il 2027 sarebbe la quattordicesima stagione in Formula 1 dopo il debutto con la Williams nel 2013.

Alla domanda se si senta ancora al suo massimo livello, Bottas ha risposto di no, per niente. Ha però fatto notare che il contesto non è particolarmente favorevole, con Cadillac alla sua stagione d'esordio. La nuova arrivata è ultima nel Mondiale e dopo 18 gran premi non ha ancora conquistato un punto. La squadra ha ingaggiato due veterani come lui e Pérez proprio per farsi guidare nelle prime fasi grazie alla loro esperienza da vincitori di gare.

Il finlandese ha spiegato che è esattamente ciò per cui ha firmato: sviluppo, lavoro per il futuro e, a volte, portare la macchina fino in fondo con cautela solo per vedere la bandiera a scacchi. Ha detto di aspettare davvero il momento di avere una vettura migliore, per poterci fare qualcosa invece di limitarsi a gestirla. E ha rivendicato di aver sempre seguito le indicazioni del team: quando è il momento di spingere si spinge, e pensa di aver dato tutto quello che ha.

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