Charles Leclerc ha spiegato la scelta di alzare il piede alla prima curva del Gran Premio di Singapore. Partito meglio di Verstappen, era arrivato davanti alla prima frenata, ma la frenata tardiva dell’avversario e lo spazio ridotto verso l’interno lo hanno portato ad accodarsi.
La spiegazione del pilota è diretta: «sennò saremmo finiti entrambi contro il muro». Leclerc considera la manovra di Verstappen al limite, ma riconosce che l’avversario l’ha giocata bene, lasciandogli poco spazio per reagire. I due hanno anche scherzato sull’episodio nel retropodio.
Nel suo racconto resta anche il tema della gestione della batteria. Nei primi sei o sette giri Verstappen aveva un problema di deployment della power unit, del quale Leclerc non era a conoscenza. Ripensando a quella fase, il pilota ritiene che forse avrebbe potuto utilizzare maggiormente la propria batteria.
Leclerc ha concluso secondo. I pezzi portati dalla Ferrari a Singapore hanno aiutato a compiere un passo avanti, ma secondo il pilota serve ancora un progresso per poter lottare per la vittoria. L’indicazione è quindi continuare a spingere sugli sviluppi per tornare a contendersi la prima posizione.




