Oltre i 2.200 metri di quota l'aria cambia le regole, e la Ferrari si presenta al Gran Premio del Messico, diciannovesima tappa del Mondiale, con soluzioni piuttosto estreme sulla SF-26. A spiegarlo è Juan Sebastian Navarro, messicano e responsabile del reparto compositi della Scuderia, nell'anteprima ufficiale della gara all'Autódromo Hermanos Rodríguez.
Il punto di partenza è la rarefazione dell'aria su quello che Navarro indica come il circuito più alto del calendario. A questa quota, ha spiegato, l'aria è molto più rarefatta e per questo meno efficace nel raffreddare, nel generare carico aerodinamico e persino nel rendimento del motore. Da qui le contromisure per smaltire il calore di power unit e freni: per il raffreddamento della vettura, secondo Navarro, la squadra deve ricorrere a soluzioni piuttosto estreme per tenere sotto controllo le temperature, tra cui configurazioni di carrozzeria specifiche con feritoie e sfoghi di raffreddamento in più.
C'è poi un paradosso che il tecnico definisce particolarmente interessante. Con un rettilineo lunghissimo e diversi tratti veloci ci si aspetterebbe un assetto scarico come quello di Monza, invece le monoposto girano con configurazioni da massimo carico, vicine a quelle di Monaco. Visto che l'aria è meno densa, ha aggiunto Navarro, serve proprio quella configurazione aerodinamica per ottenere il giusto livello di carico e di aderenza, mentre l'aria più rarefatta contribuisce anche a contenere la penalizzazione in termini di resistenza all'avanzamento.
Sul tavolo c'è anche la verifica del lavoro fatto ad Austin, dove la Ferrari ha introdotto il quarto e più importante pacchetto di aggiornamenti aerodinamici della SF-26, con fondo rivisto, fiancate e aperture di raffreddamento modificate, raccogliendo riscontri incoraggianti. In Messico bisogna capire se quel pacchetto di aggiornamenti funziona anche con meno densità dell'aria e con più sfoghi, che aiutano il raffreddamento ma possono penalizzare i flussi esterni. Sotto osservazione ci sono la trazione nei tratti lenti e la stabilità in frenata.
Fred Vasseur parla di una sfida molto diversa rispetto ad Austin e chiede alla squadra la stessa concentrazione delle ultime gare. L'obiettivo dichiarato dalla Scuderia è portare in Messico lo slancio positivo delle ultime gare e mettersi nelle condizioni di lottare per un altro risultato importante.



