Una SF-26 aggiornata e una no: nelle Prove Libere 1 del Gran Premio degli Stati Uniti la Ferrari ha messo a confronto le due versioni in pista. A Leclerc è andato il nuovo pacchetto aerodinamico portato ad Austin, mentre Hamilton ha girato con la specifica precedente. Nelle Prove Libere 2 le novità erano montate su entrambe le monoposto.

Leclerc, il più veloce in tutte e due le sessioni, ha spiegato che le sensazioni in macchina sono state piuttosto buone e che gli aggiornamenti hanno funzionato come lui e la squadra si aspettavano. Il monegasco ha però invitato a non farsi trascinare da aspettative troppo alte, perché crede che gli avversari abbiano ancora potenziale da esprimere: secondo lui Kimi Antonelli e Max Verstappen sembrano già molto forti e saranno sicuramente lì davanti in qualifica.

Per la Ferrari si tratta dell'ultimo aggiornamento aerodinamico della stagione 2026, pensato per ridurre il distacco dalla Mercedes nelle gare finali. Il diffuser è stato rivisto: la Ferrari dichiara un volume maggiore, con più carico aerodinamico ottenuto anche in modo più efficiente. Davanti, il bordo d'attacco del fondo è stato ridisegnato, mentre nei deviatori di flusso gli interventi riguardano sia la struttura dei bracci di rinforzo sia gli elementi interni, verticali e orizzontali. Rimodellate infine le pance, nella presa d'aria come nella parte inferiore rientrante.

Far girare le due versioni nella stessa sessione serviva agli ingegneri per controllare in pista se gli sviluppi della fabbrica rispondono alle attese, quantificando quanto carico e quanta stabilità in più offrono le nuove componenti. Il programma ha permesso di raccogliere dati su entrambe le configurazioni. Leclerc ha chiuso la prima sessione in 1:36.052, mentre Hamilton, sesto, era vicino al compagno con le Medium ma è andato largo nel primo giro lanciato con le Soft.

Nella seconda sessione Leclerc si è ripetuto in 1:35.291, con Hamilton quarto in 1:35.906. Nella simulazione di passo gara con le Soft il monegasco ha messo in fila tre giri compresi tra 1:40.644 e 1:40.691, con una media sull'intero stint di 1:41.507. Meno regolare il britannico, che ha oscillato da 1:40.951 fino a 1:43.032, per una media finale di 1:42.022.

Il cronometro, però, non basta a isolare quanto vale il pacchetto, e il distacco tra i due piloti non dipende soltanto dagli aggiornamenti. Hamilton ha ammesso che non è stata la giornata più semplice: con una diversa direzione di assetto non si è sentito a suo agio in macchina, soprattutto sugli avvallamenti. Ha aggiunto che Leclerc ha dimostrato che la prestazione c'è e che lui e la squadra devono capire come mettere a punto meglio la sua vettura.

Parlando con i media prima delle libere, Leclerc e Hamilton avevano ridimensionato la portata delle novità. Il sette volte campione del mondo aveva definito l'aggiornamento molto, molto piccolo, meno di un decimo, circa mezzo decimo, aggiungendo di non credere che bastasse a colmare il distacco, ma che forse la pista si sarebbe adattata alla vettura.

Il conto finale delle due sessioni è di 105 giri, 49 nella prima e 56 nella seconda, in condizioni segnate da raffiche di vento e da un fondo irregolare. Le prime indicazioni sono incoraggianti, e ora sarà il lavoro sui dati a guidare la messa a punto.

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