La FIA è intervenuta dopo le accuse rivolte ai commissari in seguito alle penalità assegnate a Franco Colapinto nel Gran Premio d'Olanda. La risposta non riapre il merito sportivo delle decisioni, ma condanna gli abusi online e gli attacchi personali che hanno colpito gli steward.

Sean Summers, responsabile marketing di Mercado Libre, sponsor principale del pilota argentino, aveva accusato i commissari di danneggiare l'integrità della Formula 1 e messo in dubbio competenza e correttezza dell'organizzazione.

La Federazione ha ricordato che Colapinto aveva ricevuto un drive-through e due punti sulla Superlicenza per un sorpasso in regime di bandiera gialla, oltre a un'ulteriore penalità e un punto per non avere rallentato in modo riconoscibile.

Nella nota diffusa attraverso la coalizione United Against Online Abuse, la FIA sostiene che il dissenso sulle decisioni faccia parte dello sport, ma non possa giustificare minacce, molestie o attacchi personali. L'invito è a discutere con rispetto e responsabilità, online e offline.

La presa di posizione costituisce uno sviluppo distinto dalle penalità già note: il nuovo fatto è la risposta istituzionale agli attacchi contro i commissari, non un cambiamento del risultato di Zandvoort o una revisione delle sanzioni.

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