Amnesty International critica l'accordo decennale annunciato dalla Formula 1 il 13 ottobre per il GP d'Africa in Ruanda, presentato da Visit Rwanda. Felix Jakens, responsabile delle campagne di Amnesty UK, accusa il campionato di favorire lo sportswashing delle autorità ruandesi attraverso il progetto.

Secondo Amnesty, gli investimenti nello sport servono a migliorare l'immagine del paese e a distogliere l'attenzione dalle violazioni dei diritti umani denunciate dall'organizzazione. Jakens richiama in particolare detenzioni arbitrarie, torture e repressione della libertà di espressione: sono le accuse su cui si fonda la contestazione dell'intesa.

La richiesta rivolta alla Formula 1 è di esercitare la propria influenza per ottenere cambiamenti. Il campionato, da parte sua, difende il potenziale positivo dello sport e i benefici economici e sociali che il progetto dovrebbe portare in Ruanda.

Il debutto del GP è previsto nei primi anni 2030 ed è subordinato al completamento del circuito di Bugesera.

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