Isack Hadjar chiede di vietare i giubbotti di raffreddamento in Formula 1. Il pilota della Red Bull ha espresso la sua posizione a Singapore, dove il caldo è tra i fattori del weekend: «Penso che dovrebbero vietarli. Perché dovrebbe essere dura.»
Il tema è tornato al centro del confronto dopo Sepang, con caldo e umidità estremi. Tra i piloti i pareri restano divisi: alcuni apprezzano il sollievo offerto dal sistema, altri sollevano dubbi sulla vestibilità e sull'efficacia del raffreddamento.
Il dispositivo fa circolare liquido freddo attraverso tubi sotto la tuta. Secondo il materiale disponibile, il beneficio dura pochi giri: successivamente il liquido si scalda insieme all'abitacolo, riducendo l'efficacia del sistema.
Anche il compagno Max Verstappen ne contesta l'utilità. Per lui i cavi limitano i movimenti in macchina e il giubbotto non serve. La sua contrarietà riguarda anche l'uso del dispositivo nell'ipotesi in cui riuscisse a funzionare per un'ora e mezza.
Quando viene dichiarato l'heat hazard, squadre e piloti possono utilizzare un proprio sistema di raffreddamento oppure caricare zavorra. Questa possibilità evita svantaggi di peso per chi indossa il giubbotto. Il dibattito resta aperto nel weekend del Gran Premio di Singapore.
Il prossimo appuntamento del weekend è Prove Libere 1, 9 ottobre alle ore 10:30 (ora italiana).




