Sulle medie la Red Bull di Isack Hadjar si lasciava ancora guidare, sulle soft no. Nelle FP2 del Gran Premio degli Stati Uniti, ad Austin, il francese ha chiuso al nono posto, a 0.931 da Max Verstappen, terzo alle spalle di Charles Leclerc e Kimi Antonelli. Con la gomma più morbida ha faticato a mettere insieme un giro rappresentativo.

«È semplicemente un disastro», ha commentato Hadjar a fine sessione. Il pilota ha raccontato di aver vissuto delle FP1 accettabili e che anche in FP2, sulle medie, le sensazioni erano rimaste accettabili nonostante le modifiche fatte sulla vettura. Con le soft, invece, ha spiegato che per lui la macchina era completamente sparita, molto difficile da guidare, al punto da definirla inguidabile.

Il problema è emerso nelle curve veloci del primo settore, dove le anteriori si surriscaldavano. Hadjar ha spiegato che proprio lì costruiva gran parte del suo tempo, ma dalla fine del primo settore al traguardo era più lento che con le medie e perdeva moltissimo l'anteriore. Secondo lui un degrado così alto su un solo giro non è normale e va capito.

Il direttore tecnico Pierre Waché ha ammesso che con la vettura di Hadjar la squadra ha preso la strada sbagliata. Ha detto di ritenere che si tratti di una direzione complessiva di assetto, scelta tra FP1 e FP2, da annullare, e che la squadra ci stava lavorando in serata. Ha però precisato che gli assetti dei due piloti non erano molto distanti: dopo la curva 1 il primo settore propone una sequenza di curve veloci e, secondo Waché, se lì si sollecitano troppo le gomme il giro è più o meno compromesso.

Dall'altra parte del box Verstappen non ha avuto le stesse difficoltà, dopo che sulla sua monoposto era stato cambiato il servosterzo in seguito a un problema nelle FP1. Hadjar ha confermato che tra le due vetture c'erano alcune differenze di assetto e ha detto di sperare che le modifiche per sabato servano, visto che l'altra macchina c'è riuscita. Ha raccontato che è come se le temperature salissero alle stelle pur andando alla stessa velocità, e che quindi lui e la squadra devono ritoccare qualcosa nel bilanciamento della vettura; ha poi ammesso di essere un po' sorpreso di avere sensazioni così negative.

Waché ha anche spiegato che, come previsto, la RB22 salta molto sulle sconnessioni del tracciato: l'assetto scelto non è rigido come quello dell'anno scorso, ma non se ne discosta molto, e la vettura non assorbe bene i dossi. Ha poi chiarito che in questo momento il lavoro della squadra si concentra sulle prestazioni nelle curve lente, che per la Red Bull sono la chiave.

DAL CANALE

Continua l’analisi in video

Ultimo video3 giorni fa

🔥FERRARI CAMBIA FILOSOFIA NEL 27! FIA STRAVOLGE I REGOLAMENTI e Tutte Le News sulla F1!

Guarda su YouTube Il video si carica da YouTube. Privacy