Lewis Hamilton difende gli strateghi Ferrari alla vigilia del Gran Premio di Singapore. Il punto di partenza è la scelta delle gomme a Sepang: alla ripartenza, la squadra aveva montato le slick su entrambe le vetture, una decisione che si è rivelata sbagliata. Il pilota sottolinea però di aver partecipato alla discussione insieme a Vasseur, Togninalli e al suo ingegnere di pista Carlo Santi.
Hamilton racconta di aver avvertito la pista ancora bagnata, mentre gli altri erano convinti di passare alle slick. Ammette che avrebbe dovuto seguire il proprio istinto, ma considera l’errore parte di una decisione collettiva. La sua difesa degli strateghi richiama quindi la responsabilità condivisa all’interno del gruppo, compresa quella del pilota.
Nel confronto sulle critiche ricevute dalla Ferrari, Hamilton chiama in causa anche la McLaren: «McLaren ha commesso lo stesso errore e nessuno ha fatto loro un processo». È il paragone con cui il pilota sostiene che le due squadre abbiano ricevuto un trattamento diverso dopo la stessa scelta sbagliata.
Guardando al weekend sprint di Singapore, Hamilton prevede una Ferrari in miglioramento e giudica positivamente la macchina. Individua però un limite nel deficit di potenza, con cui ritiene di dover convivere nell’obiettivo di risolverlo l’anno prossimo.
Il prossimo appuntamento del weekend è Prove Libere 1, 9 ottobre alle ore 10:30 (ora italiana).




