Lewis Hamilton non sconterà alcuna penalità in griglia al Gran Premio del Messico. Dopo lo stop nelle FP2, la Ferrari ha sostituito la power unit del britannico con un'unità già presente nel suo pool, una soluzione che gli evita l'arretramento che questo intervento avrebbe comportato.

Il guasto aveva fermato Hamilton dopo appena 13 giri nella seconda sessione di prove libere di venerdì. Dopo le anomalie rilevate dai sensori, il problema è stato ricondotto alla power unit, che i tecnici hanno deciso di smontare per precauzione. Lo stop gli ha impedito di completare il lavoro sulla distanza.

Il cambio ha richiesto un intervento fuori orario: nella notte tra venerdì e sabato, all'Hermanos Rodriguez, la Scuderia ha infranto il coprifuoco pur di chiudere il lavoro. Così il sette volte campione del mondo può portare avanti il suo fine settimana come previsto.

Pescare dal pool è stata la strada scelta dopo aver messo a confronto le alternative: un motore nuovo avrebbe significato per Hamilton scattare dal fondo, su una pista dove passare gli avversari è complicato. Il rettilineo principale è lunghissimo, eppure la configurazione del tracciato rende arduo restare a ridosso di chi precede e prepararsi l'attacco, come hanno mostrato i long run. Partire dalle ultime file avrebbe ridotto molto le possibilità di un risultato importante.

Restano però alcuni punti aperti. Sull'origine precisa del guasto la Ferrari non si è ancora pronunciata ufficialmente, e bisognerà verificare se l'unità smontata potrà tornare utilizzabile.

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