Lewis Hamilton non accetta l'idea che l'età porti con sé, per forza, un calo di velocità. Il pilota della Ferrari ha risposto alle domande sulla sua longevità nel media day del Gran Premio del Messico, il 29 ottobre, rivendicando riflessi e capacità di competere, a 41 anni, con piloti ventenni: «Sono fatto diversamente».
Tutto parte dall'Africa. Sarà il Ruanda a riportare la F1 nel continente per la prima volta dal 1993: l'intesa dura dieci anni, prevede una pista costruita appositamente nei pressi della capitale Kigali e il debutto è atteso nei primi anni Trenta. Hamilton aveva già espresso il desiderio di correre lì e in passato aveva detto che non si sarebbe ritirato prima di una gara di F1 in Africa: gli è stato chiesto se riuscirà a esserci.
Il sette volte campione del mondo è partito da una premessa: in F1 non si è mai visto nessuno come lui. Ammette che con l'età arriveranno sfide che oggi non può prevedere, ma lungo il suo percorso ha incontrato molti preconcetti sul calo dei tempi di reazione. E chiama in causa i riflessi mostrati ad Austin: secondo lui le sue reazioni sono più rapide di quelle di alcuni dei più giovani.
Per restare lucidi esistono molti strumenti; la condizione, crede, è essere disposti a sacrificare tutto, come lui fa in questo momento. Ama ancora quello che fa, si sente totalmente coinvolto e lo sarà per il prossimo futuro, ma non sa dire se tra quattro anni vorrà ancora continuare. A 44 anni potrà battersi con un ventenne? Chissà, è la sua risposta: a 41 ci riesce, e sarà il tempo a dire se resterà in pista negli anni Trenta.
C'è però un limite che Hamilton si è dato: non vuole restare in F1 senza avere più le prestazioni, guidando con riflessi, guida e passo in calo, come tutti pensavano di lui lo scorso anno. Ritiene di aver smentito tutti e ha assicurato che continuerà a provarci.
Il riferimento è al 2025, quando per la prima volta in carriera non era salito sul podio in un Gran Premio, alle prese con l'ultima Ferrari a effetto suolo. In questa stagione è arrivato il primo podio con la Scuderia in un Gran Premio, in Cina, e poi la vittoria a Barcellona.
Il suo bottino attuale conta sette titoli, 106 vittorie, 104 pole e 208 podi, e nel gennaio 2030 compirà 45 anni. Correre anche negli anni Trenta resta dunque una possibilità, non una promessa: nelle sue parole nessun rinnovo e nessuna data di ritiro, solo la volontà di continuare a misurare la propria competitività in pista.



