Nove millesimi. Tanto è bastato a Lewis Hamilton per prendersi la pole position del Gran Premio del Messico, la prima con la Ferrari e la numero 105 della sua carriera. Con 1:16.514 il britannico ha preceduto la Mercedes di George Russell di appena 0.009, mentre Charles Leclerc ha chiuso terzo a 0.119. Due Ferrari nelle prime tre posizioni, e per la Scuderia è anche la prima pole della stagione.
Il sabato perfetto arriva dopo un venerdì storto. Nelle Libere 2 Hamilton era rimasto fermo e la squadra aveva sostituito la power unit, senza penalità. Dopo quel problema un risultato del genere sembrava lontano. La sua ultima pole risaliva a tre anni e tre mesi fa, quando correva ancora con la Mercedes.
Anche la Q3 non era cominciata bene. Nel primo tentativo Hamilton aveva sbagliato alla curva 10, mancando il punto di corda e bruciando il giro che doveva mettergli al sicuro un tempo. Prima degli ultimi tentativi davanti a tutti c'era Leclerc, poi Russell gli ha tolto la pole provvisoria. Hamilton ha risposto all'ultima occasione: un primo settore appena più veloce e un giro pulito fino al traguardo.
C'è un dettaglio curioso nei tempi parziali: in nessuno dei tre tratti della pista Hamilton ha fatto segnare il riferimento assoluto. A fare la differenza è stata la qualità di un giro tenuto ad altissimo livello dal primo all'ultimo metro, mentre Russell, Leclerc e Verstappen hanno brillato in un solo settore pagando qualcosa negli altri due. È il caso proprio di Russell, velocissimo nel tratto centrale ma costretto a cedere a Hamilton millesimi preziosi tra primo e terzo settore.
Nel confronto interno, per tutto il fine settimana l'impressione era che fosse Leclerc ad avere un margine sul compagno. Nel tentativo decisivo, però, il monegasco ha trovato soltanto un piccolo miglioramento. A costargli caro è stata una scivolata alla curva 10, la stessa che aveva rovinato il primo tentativo di Hamilton.
La pole ha anche un peso storico. A 41 anni Hamilton diventa il poleman più anziano dai tempi di Mario Andretti, che nel 1982 ne aveva 42, e porta a 105 il record di pole che già gli apparteneva.
Verstappen ha chiuso quarto, frenato da un vistoso bloccaggio nell'ultimo giro: i problemi ai freni della Red Bull alla curva 13 si sono fatti sentire ancora. L'olandese però perde una posizione per la penalità legata al contatto con Liam Lawson nelle Libere 2, e partirà quinto. Sale così al quarto posto in griglia Kimi Antonelli, leader del Mondiale, autore di una sessione in sordina. I primi cinque sono racchiusi in meno di due decimi.
Per la McLaren in Q3 c'era soltanto Lando Norris, che ha rinunciato a completare il tentativo finale e si è dovuto accontentare della sesta posizione. Oscar Piastri infatti è uscito in Q2 con il tredicesimo tempo: si è lamentato della mancanza di aderenza al posteriore.



