Ad Austin Lewis Hamilton ha usato il venerdì anche per sperimentare, provando una direzione di assetto diversa sulla sua Ferrari. Il riscontro però non è stato quello sperato: mentre Charles Leclerc chiudeva in testa entrambe le sessioni di prove libere, il britannico è rimasto qualche posizione più indietro, senza trovare il giusto feeling con la SF-26.
Non è stata la giornata più facile, ha ammesso Hamilton, spiegando di non essersi sentito a suo agio in macchina, soprattutto sugli avvallamenti. Il pilota ha riconosciuto che Leclerc ha dimostrato che il passo c'è, e che quindi lui e la squadra devono capire come portare la vettura in una condizione migliore dalla sua parte del box.
I tempi raccontano la distanza tra i due. Con le medie, nella prima sessione, il britannico era rimasto a ridosso del compagno; passato alle soft, al primo giro lanciato è finito largo e ha chiuso sesto in 1:36.555, contro l'1:36.052 di Leclerc. Nella seconda il copione si è ripetuto: Leclerc ha fissato il riferimento in 1:35.291, Hamilton si è fermato al quarto posto in 1:35.906.
Per Hamilton le prove libere restano sempre una buona occasione per provare cose nuove e approfondire la conoscenza della vettura. Ora tocca al lavoro sui dati con gli ingegneri: insieme alla squadra cercherà di capire dove si può migliorare, con l'obiettivo di rendere la sua SF-26 più adatta alle sue esigenze.



