Christian Horner ridimensiona l’apertura alla Ferrari delle scorse settimane. Nell’intervista pubblicata il 12 ottobre dal Guardian, il britannico precisa che il ritorno prospettato in Formula 1 comporterebbe una partecipazione nella proprietà del team. Sostiene inoltre che Ferrari non venda quote: una posizione riferita da Horner, non un annuncio ufficiale della Scuderia.

In precedenza aveva indicato Ferrari come una possibile eccezione alla richiesta di diventare azionista. Ora definisce decontestualizzate quelle dichiarazioni, ridimensionando così la prospettiva di un approdo alla Rossa. La precisazione riguarda dunque la condizione posta per il suo rientro: un ruolo che gli consenta anche di essere tra i proprietari della squadra.

Horner riconosce l’esperienza di Fred Vasseur e sottolinea di conoscere bene le pressioni legate alla guida di una squadra di questo livello. L’ex team principal Red Bull si dice disposto a restare fuori dalla F1, senza sentire l’obbligo di rientrare.

La ricerca di un’opportunità può richiedere mesi o anni: Horner vuole persone che condividano la sua ambizione di vincere. Nell’intervista non annuncia accordi con un team, percentuali azionarie o scadenze per il ritorno.

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