Il sedile di Valtteri Bottas alla Cadillac potrebbe non essere più al sicuro. Secondo The Race, la squadra non avrebbe ancora preso una decisione definitiva sui piloti del 2027, e tra i candidati a prendere il posto del finlandese ci sarebbe Colton Herta, oggi pilota di riserva del team. Bottas e Sergio Perez sono arrivati alla Cadillac nel 2026, entrambi con contratti a lungo termine.
Nella conferenza stampa di Austin il team principal Marcin Budkowski ha lasciato la porta aperta. Alla domanda sui contratti di Perez e Bottas non ha risposto: ha detto che quello è l'ultimo posto in cui commenterebbe gli accordi dei piloti, che in generale pensa non sia una cosa da fare attraverso la stampa e che le decisioni arriveranno con i comunicati ufficiali della squadra quando sarà il momento giusto. Ha anche spiegato che praticamente tutti i piloti e i manager sul mercato lo hanno contattato, come ci si aspetterebbe, senza voler dire chi.
I dubbi su Bottas nascono dai numeri. In qualifica il confronto è stato abbastanza equilibrato, con Perez avanti 13-9, ma in gara il messicano ha avuto un margine netto: Bottas è stato davanti al compagno solo nel 18% dei giri percorsi insieme in pista. Nella gara di Singapore girava circa 1,5 secondi più lento di Perez, senza una spiegazione chiara. Perez, invece, non sembra a rischio: è stato il più forte dei due e avrebbe spinto molto la squadra a migliorare dietro le quinte.
Herta, 26 anni, quest'anno ha lasciato la IndyCar per la Formula 2 con l'obiettivo di arrivare in F1, traguardo già sfiorato nel 2023 con il junior team della Red Bull. La stagione però è stata in salita: è 19° su 22 piloti a tempo pieno, con due appuntamenti ancora da disputare in Qatar e ad Abu Dhabi. Lui stesso l'ha definita deludente, spiegando ad Austin che forse ne esce con più domande che risposte, di essere piuttosto deluso e che l'anno non è andato affatto bene.
La Cadillac non si sarebbe lasciata scoraggiare: sapeva che il salto sarebbe stato difficile e sarebbe rimasta colpita dal lavoro di Herta sulla monoposto di F1. Da tempo il team vuole un pilota americano, purché se lo guadagni sul merito, e Herta sarebbe il candidato più logico.
Resta il nodo della Superlicenza. Con quel piazzamento in F2 i punti quasi certamente non arrivano dal campionato, ma ad Austin Herta ha disputato la sua quarta FP1 dell'anno, anche se solo tre sono valide: a Monza un problema tecnico gli aveva impedito di completare i 100 chilometri necessari. Sommate ai risultati in IndyCar, compresi i 30 punti del secondo posto alle spalle di Alex Palou nel 2024, le sessioni lo hanno portato a un punto dalla soglia dei 40. Prima della fine dell'anno farebbe un'altra FP1 per raggiungerla.
Il lavoro di Herta non si sarebbe limitato ai weekend di gara: a Portimao avrebbe accumulato chilometri in test privati al volante di una Alpine dell'era a effetto suolo. Non disponendo di un proprio programma di prove con monoposto degli anni precedenti, la Cadillac si sarebbe accordata con una squadra rivale, la stessa soluzione adottata a fine 2025 quando aveva fatto guidare a Perez una vecchia Ferrari.
Herta non sarebbe l'unico pretendente. Quello della Cadillac è l'unico sedile davvero aperto, visto che la Racing Bulls sceglierà tra piloti sotto contratto con la Red Bull. Tra i contendenti ci sarebbe Yuki Tsunoda, riserva della Red Bull. Dopo l'inatteso ritorno di tre gare con la Racing Bulls, il giapponese punterebbe a rientrare stabilmente in griglia e i suoi rappresentanti avrebbero contattato la Cadillac per il 2027.
Nessuna porta aperta, invece, per Esteban Ocon: il francese, che ha ceduto il suo sedile a Rafael Camara, junior della Ferrari, non approderebbe alla Cadillac in nessun ruolo, nemmeno da riserva. Il suo futuro passerebbe probabilmente da un ruolo di riserva altrove, con l'Aston Martin tra le ipotesi.
La Cadillac non avrebbe fretta, perché nessuno dei candidati ha alternative per un sedile in F1. E per un eventuale cambio servirebbe comunque un accordo con Bottas, legato alla squadra da un contratto a lungo termine.



