Liberty Media avrebbe trovato il modo per non portare la Formula 1 in Medio Oriente. Secondo il Corriere dello Sport, la carta da giocare sarebbe la forza maggiore: appellandosi a questa clausola, il gruppo americano potrebbe togliere dal calendario il Gran Premio del Qatar del 29 novembre e quello di Abu Dhabi del 6 dicembre senza pagare penali. Al posto di Abu Dhabi si correrebbe a Imola, nel weekend del 4-6 dicembre, mentre la tappa del Qatar non verrebbe rimpiazzata. Da Liberty e dalla F1, per ora, nessuna conferma.

A Imola la gara prenderebbe il nome di Gran Premio dell'Emilia Romagna e del Made in Italy. Lo scenario coinvolgerebbe anche la MotoGP: il Gran Premio del Qatar delle due ruote, in calendario l'8 novembre, salterebbe e non verrebbe sostituito.

Tutto partirebbe dall'avviso diffuso martedì 27 ottobre dal Foreign Office britannico, che ha aggiornato le indicazioni di viaggio per 16 Paesi: oltre a Qatar ed Emirati Arabi Uniti, nella lista figurano Turchia, Egitto, Oman, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita, Kuwait, Pakistan, Israele, Palestina, Iran, Iraq, Siria e Yemen. Londra descrive il contesto mediorientale come estremamente imprevedibile e segnala un rischio elevato di escalation improvvisa. Nella nota si ricorda che l'Iran ha dichiarato l'intenzione di colpire obiettivi riconducibili a Stati Uniti e Israele, comprese organizzazioni e imprese. E sia la Formula 1 sia la MotoGP fanno capo a Liberty Media, società statunitense.

Il problema non sarebbe soltanto di sicurezza ma anche logistico. Ai cittadini britannici presenti in Medio Oriente, o che hanno in programma di transitarvi, il governo di Londra chiede di essere pronti a possibili cancellazioni di voli, chiusure dello spazio aereo e interruzioni dei viaggi, avvertendo che nessuno spostamento può essere considerato sicuro al 100%. Il documento si chiude con indicazioni su come cercare riparo al chiuso o in un rifugio designato.

Il nodo sono i contratti. Per Formula 1 e MotoGP, gli accordi con Qatar e Abu Dhabi prevedono due sole vie d'uscita senza penali: un passo indietro dei Paesi che ospitano le gare, che finora non c'è stato, oppure una causa di forza maggiore. Secondo il quotidiano nessuna delle parti voleva fare il primo passo, per non perdere le quote pagate per ospitare le gare: il giornale le stima in 70-100 milioni di dollari per ciascuno dei due Gran Premi di F1 e in circa 20 milioni per l'evento MotoGP di Losail. Sempre secondo il quotidiano, anche le squadre avrebbero già chiesto a Liberty di evitare queste trasferte.

Le conseguenze sportive toccherebbero da vicino Kimi Antonelli, che potrebbe chiudere il Mondiale con una gara in meno: da qui alla fine del campionato resterebbero quattro gare e non cinque. Le prospettive nelle due classifiche principali, comunque, resterebbero le stesse anche con un calendario ridotto. L'annuncio ufficiale di Liberty potrebbe arrivare solo dopo il Gran Premio del Messico.

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