Dietro l'uscita di scena di Esteban Ocon dal Gran Premio del Messico potrebbe esserci molto più di un malumore. Secondo L'Équipe, tra il francese e il team principal della Haas Ayao Komatsu ci sarebbe stato un possibile scontro fisico, oltre a un diverbio acceso con l'ingegnere. Haas non commenta e, per ora, si tratta di una voce non verificata, non di un fatto accertato.
I fatti certi sono pochi. Haas ha annunciato che il pilota di riserva Ryo Hirakawa prenderà il posto di Ocon per il resto del weekend all'Autódromo Hermanos Rodríguez. La squadra ha escluso che si tratti di un problema medico e ha fatto sapere che per il momento non rilascerà altre dichiarazioni. Se l'indiscrezione fosse confermata, spiegherebbe una sostituzione arrivata senza alcuna motivazione ufficiale.
Hirakawa, 32 anni, ha costruito gran parte della carriera nell'endurance con Toyota Gazoo Racing e non ha mai preso il via di un Gran Premio di Formula 1. La VF-26, però, la conosce: venerdì aveva già girato nelle Prove Libere 1, chiudendo con il quindicesimo tempo.
Prima della decisione c'era stato il diverbio via radio nelle Prove Libere 2 di venerdì. L'ingegnera di pista Laura Mueller aveva comunicato a Ocon che per la simulazione di passo gara sarebbe passato alle medie, perché lo stint di Oliver Bearman con le soft non era stato molto convincente. Alla richiesta di spiegazioni, Mueller aveva ribadito che dovevano usare le medie, e il francese aveva replicato che no, lui voleva le soft, pregandola di non fargli questo. Haas non ha voluto chiarire se la sostituzione sia legata a quello scambio.
Il rapporto tra Ocon e la squadra era comunque arrivato ai titoli di coda: Haas ha già annunciato la sua partenza e la prossima stagione al suo posto ci sarà Rafael Câmara, in corsa per il titolo di Formula 2. In passato, del resto, un'altra voce aveva già coinvolto il pilota e il team principal.
Venerdì, nella conferenza stampa FIA in Messico, Komatsu è tornato sulla notizia di un suo alterco con Ocon circolata a Miami e l'ha definita «assolutamente falsa», sostenendo che c'è davvero gente che inventa storie e che persino chi dice di avere informazioni dall'interno racconta cose senza senso. Quella smentita, però, riguardava soltanto l'episodio di Miami, non questo.



