Il venerdì di Austin era stato tutto rosso: Charles Leclerc aveva chiuso in testa entrambe le sessioni di prove libere. Nelle qualifiche di sabato del Gran Premio degli Stati Uniti, però, il monegasco si è fermato al quarto posto, dietro la Mercedes di Kimi Antonelli e le due Red Bull, senza riuscire a migliorare in Q3 il tempo ottenuto in Q2. Lewis Hamilton, il più veloce nella terza sessione di prove libere, ha chiuso quinto a 0.044 dal compagno di squadra.

Per Leclerc il divario sui rettilinei non basta a spiegare tutto. Il pilota della Ferrari ha detto di sentire che lui e la squadra avevano il potenziale nella macchina, ma ha ricordato che la macchina comprende anche le gomme e che in Q3, purtroppo, non erano nel posto giusto. Secondo la sua valutazione la pista era più fredda di uno o due gradi, e per lui questo ha fatto una differenza enorme: ha raccontato di aver faticato molto già nel giro di lancio, scivolando parecchio, e di aver trovato tutto molto difficile da lì in avanti.

Il rammarico sta tutto in un dato: il miglior giro di Leclerc in Q2, se ripetuto, gli sarebbe valso la prima fila accanto ad Antonelli. Per la Ferrari è la diciottesima occasione nel 2026 in cui la pole sfugge. Il monegasco ha spiegato di essere molto deluso, perché crede che in altri weekend lui e la squadra siano stati forti nelle libere, ma che poi in qualifica gli avversari si siano dimostrati molto più veloci sul dritto.

Il limite del motore resta un problema a parte. Alla fine del lungo rettilineo posteriore Leclerc pagava 10 km/h ad Antonelli e 5 km/h a Hamilton. Il britannico, dal canto suo, ha detto di non aver avuto problemi di temperatura delle gomme grazie a un ottimo giro di lancio, e ha indicato nella velocità di punta il punto debole della SF-26, aggiungendo che secondo lui i rivali si sono avvicinati sul telaio e ora tengono il passo della Ferrari in curva.

Leclerc ha descritto una situazione che, per lui e per la squadra, è davvero sul filo del rasoio: quando in Q3 si comincia a spingere per guadagnare gli ultimi centesimi in ogni curva, forse i problemi di bilanciamento che stanno avendo emergono un po' di più, e appena superano leggermente quel limite perdono parecchio tempo sul giro. Ha ammesso che la cosa lo ha fatto molto arrabbiare, perché fino alla Q3 non era successo. Anche l'opzione di un'ala anteriore più carica non si è rivelata vincente.

Da qui la richiesta alla squadra. Leclerc ha parlato di una situazione piuttosto frustrante ma con le sue ragioni, e ha detto di pensare che lui e la squadra debbano semplicemente lavorare di più e provare a capire molto bene gli pneumatici, ancora meglio di quanto facciano ora, perché a suo avviso gli altri normalmente hanno qualcosa in più e per loro è un po' più facile estrarre il tempo in Q3. Appena la Ferrari esce di poco dalla finestra giusta, ha concluso, paga un prezzo alto: un aspetto su cui, nelle sue parole, il team deve indagare.

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