Gabriel Bortoleto se la cava con un warning. I commissari del Gran Premio degli Stati Uniti hanno accertato che il brasiliano dell'Audi ha ostacolato inutilmente Lewis Hamilton a curva 12 durante le FP3 di Austin. Bortoleto era finito sotto investigazione per il presunto impeding, ma il procedimento si è chiuso senza penalità in griglia per questo episodio.
Hamilton era lanciato su un giro veloce quando, arrivato alla secca piega a sinistra di curva 12, ha trovato l'Audi che procedeva lentamente sulla traiettoria nel giro di rientro. Il pilota della Ferrari ha dovuto frenare forte e rinunciare al tentativo.
Davanti ai commissari Bortoleto ha spiegato che il suo ingegnere lo aveva avvisato dell'arrivo di Hamilton circa 15 secondi prima, ma che in quel momento era impegnato a gestire la vettura e ha trascurato il messaggio. Prima della curva non sono arrivati altri richiami. Il brasiliano ha aggiunto che, essendo l'ingresso di curva 12 in discesa, ha visto la Ferrari solo all'ultimo momento: a quel punto ha rilasciato i freni e si è spostato nella via di fuga. Ha riconosciuto che la manovra è arrivata troppo tardi e che il giro di Hamilton era ormai compromesso.
Il rappresentante della Ferrari ha ammesso che l'episodio non era pericoloso. I commissari hanno comunque riconosciuto l'impeding e hanno scelto il warning, in linea con i precedenti di questo tipo nelle prove libere.
Per questo episodio non è stato annunciato nessun altro provvedimento. Le sanzioni legate alla power unit restano un capitolo a parte: in questo weekend Bortoleto deve già scontare 80 posizioni di penalità in griglia per il doppio cambio della power unit.



