Charles Leclerc non cerca scuse. Al primo giro del Gran Premio del Messico ha tagliato la curva sul prato nel duello con Lewis Hamilton e ha ricevuto una penalità di cinque secondi. Il monegasco ha ammesso che la sanzione era «chiaramente meritata», anche se fossero stati dieci secondi, e ha raccontato di aver provato a ridare la posizione al compagno.
Nell'intervista concessa a Canal+, Leclerc ha spiegato che il suo obiettivo iniziale era quello di «restituire la posizione a Lewis, ma sfortunatamente Max si è infilato tra di noi». Il ferrarista ha chiesto conferma via radio, ma al muretto la situazione non è sembrata abbastanza chiara per farlo tornare in terza posizione. Così la Ferrari di Leclerc è rimasta in testa.
Leclerc considera l'errore condiviso: secondo lui entrambi hanno mancato la curva e frenato troppo tardi, e a quel punto, non riuscendo a fare la curva, l'ha tagliata. Sulla durata della sanzione ha detto che bisognerà esaminare come i commissari abbiano interpretato l'episodio e quali circostanze attenuanti abbiano preso in considerazione. Al momento dell'intervista non sapeva perché i secondi fossero cinque e non dieci.
Le conseguenze per la squadra sono state pesanti. Hamilton è rimasto dietro Verstappen per tutta la gara, senza più riuscire a riprendersi la posizione, e la Ferrari ha perso la possibilità di vincere con la doppietta che aveva al primo giro. Contro il compagno, Hamilton ha usato la radio per critiche dal tono piuttosto aspro. Leclerc, che era stato in testa nella prima fase, ha chiuso al quarto posto.
Il caso non sembra chiuso. Leclerc si è detto sicuro che l'episodio finirà tra i temi del prossimo briefing dei piloti e che lì ci sarà chiaramente un dibattito. Secondo il monegasco succede spesso su questo circuito, perché il tracciato permette di farla franca in situazioni del genere.



