Due turni davanti a tutti non bastano a Charles Leclerc per sbilanciarsi. Il monegasco della Ferrari ha chiuso in testa sia le Prove Libere 1 sia le Prove Libere 2 del Gran Premio degli Stati Uniti al Circuit of The Americas di Austin, ma con margini sottili: 0.084 su Max Verstappen nel primo turno e appena 0.042 su Kimi Antonelli nel secondo.

«Ho la sensazione che gli altri abbiano più potenziale da esprimere», ha spiegato Leclerc dopo le prove. Il ferrarista ha detto che le sensazioni sono piuttosto buone, ma che lui e la sua squadra devono essere prudenti perché è soltanto venerdì, e che non devono presentarsi al sabato con aspettative troppo alte.

Nella lotta per la pole Leclerc si aspetta soprattutto due nomi. Kimi e Max, ha detto, sembrano molto forti e in qualifica saranno sicuramente lì davanti. Sulla McLaren invece sospende il giudizio: non sa ancora davvero quale sia il suo valore e non crede che il team abbia già messo tutto insieme.

Per Leclerc la vera chiave del venerdì è stata il bilanciamento. Il monegasco ha detto di pensare che il bilanciamento della vettura fosse buono e di essere partiti subito nella finestra giusta, e questo ha pagato: a suo giudizio è probabilmente l'aspetto più positivo della giornata. Anche il duro lavoro fatto per portare gli aggiornamenti il prima possibile, ha aggiunto, li sta aiutando un po'.

Ad Austin la Scuderia ha portato modifiche a componenti aerodinamici chiave come fondo, ingresso delle pance e diffusore. Nella conferenza stampa di giovedì Lewis Hamilton aveva previsto un guadagno di mezzo decimo, e lo stesso Leclerc aveva già ridimensionato le attese. Dopo le libere il monegasco ha ribadito che il guadagno non è grande come ha sentito e letto dire da qualcuno: si tratta di miglioramenti piccoli, ma che si sono visti sulla vettura, e a suo dire non sembra qualcosa di radicalmente diverso, ma un piccolo passo avanti.

La SF-26 è sembrata la vettura più equilibrata in curva, capace di trovare il compromesso migliore tra tratti veloci e lenti. Il punto debole resta sui lunghi rettilinei, dove arriva a perdere anche 10 km/h quando comincia a tagliare l'energia: è lì che nasce la fetta più grossa del tempo lasciato ai rivali, ma al venerdì quanto guadagnato in percorrenza di curva è bastato per stare davanti. Più complicata la giornata di Hamilton, sesto nel primo turno e quarto nel secondo, che ha ammesso di non essersi sentito a suo agio in macchina, soprattutto sui dossi.

Sulla stessa linea il team principal Fred Vasseur, che ha parlato di un buon inizio aggiungendo di pensare che, ancora una volta, la lotta sia molto serrata, e si è detto non sicuro che la classifica delle FP1 sia sempre significativa per la qualifica. Per lui l'impatto degli aggiornamenti è un po' inferiore rispetto a inizio stagione e, a suo avviso, sono cinque o sei le vetture che possono lottare per la pole. La Ferrari non vince dal nono appuntamento, in Gran Bretagna, e Vasseur la mette così: una sfida così aperta è un bene per la F1, e lo è per la Ferrari se riesce a stare davanti.

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