Il contatto con Liam Lawson nelle seconde prove libere del Gran Premio del Messico non darà a Max Verstappen alcun peso sulle scelte di Racing Bulls. Laurent Mekies, amministratore delegato e team principal di Red Bull Racing, ha tracciato un confine netto: la line-up 2027 della squadra sorella sarà decisa da Racing Bulls e soltanto da Racing Bulls.

L'episodio di venerdì in FP2 è costato ai due piloti una posizione di penalità ciascuno sulla griglia del Gran Premio. Subito dopo la sessione l'olandese aveva punzecchiato il rivale, parlando di un comportamento «non molto intelligente». Il quattro volte campione del mondo non credeva che si potesse parlare di sfortuna. Il contatto, ha spiegato, non avrebbe cambiato il suo weekend; al posto di Lawson, però, avrebbe agito in modo un po' più accorto, a maggior ragione per un pilota che lotta per il proprio sedile.

Mekies tiene separati i due piani. Da una parte ci sono le cose successe in pista, molto inutili e per questo frustranti per i piloti e per le squadre coinvolte: secondo il team principal è probabilmente questo che si sente nella risposta di Max. Dall'altra ci sono le decisioni sui piloti, che sono un altro discorso.

Il contratto di Lawson con Racing Bulls scade alla fine del 2026, quindi il suo futuro resta aperto e la decisione sulla coppia di piloti del 2027 non è stata ancora annunciata. Alla domanda se Verstappen potesse influenzare le decisioni di Racing Bulls, il team principal ha escluso che un singolo contatto possa pesare: «Max conosce troppo bene il motorsport per farsi influenzare da un singolo episodio».

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