Laurent Mekies non usa mezzi termini su Max Verstappen. In un'intervista al Corriere della Sera, il team principal della Red Bull lo definisce vitale per la squadra e dice che «Max capisce lo sport meglio di tanti che lavorano da anni qui dentro». Mekies parte da un gesto: l'olandese ha firmato il rinnovo quando la squadra faticava perfino a parlare di podio.

Secondo Mekies, la fiducia di Verstappen ha avuto un impatto straordinario e ha stabilizzato la squadra. Alla domanda su a quale altro grande pilota assomigli, la risposta è: a nessuno, per la velocità pura, la sensibilità tecnica e la voglia di vivere il motorsport notte e giorno.

Eppure il 2026 della Red Bull era partito in salita. La squadra correva con un motore costruito da zero, il primo della sua storia, e tra i problemi c'era l'integrazione tra motore e telaio, con più di un secondo da recuperare. Mekies ammette che la squadra pensava che gli ultimi tre decimi sarebbero stati molto più difficili da trovare, e invece sono arrivati. Per lui quella prova di capacità di sviluppo, che definisce straordinaria, conta più delle due vittorie in Malesia e a Singapore.

Il team principal racconta anche come è cambiato l'umore del gruppo. Dopo un giorno di test, spiega, la squadra ha smesso di sentirsi debuttante: a Melbourne, pur a un secondo dalla pole, ci si diceva senza alcun dubbio che anche la Red Bull ci sarebbe arrivata. Dopo Gran Premi terribili come Cina e Giappone, girando per gli uffici, Mekies vedeva il fuoco dietro ogni porta e nessun reparto che non si prendesse le sue responsabilità. E ricorda che anche dopo una vittoria, quando si fanno i complimenti a qualcuno, la risposta arriva con una lista di cose da migliorare.

Intanto Kimi Antonelli si avvicina al titolo e ha detto che lottare contro Verstappen l'anno prossimo sarebbe fighissimo. Mekies riconosce che del talento dell'italiano si parlava da anni, ma che un risultato del genere alla seconda stagione in F1 era difficile da immaginare. Sul duello del 2027 però frena: piedi per terra, perché ci sono quattro team che possono vincere ogni gara e sarà ancora così. La Red Bull ha fatto scelte di progettazione diverse per il 2027, per partire forte da subito, e in questo finale di stagione si sta prendendo dei rischi per imparare.

Da ex ferrarista, Mekies difende anche il team principal della Ferrari Frédéric Vasseur: «Credo che Fred stia facendo un ottimo lavoro». Con quattro team così vicini, osserva, alla fine ha ragione solo chi vince, e Vasseur merita tutta la serenità, perché i risultati si ottengono con progetti a lungo termine.

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