Nelle FP1 di Austin i bloccaggi avevano frenato la Mercedes sia sul giro secco sia nei long run. Il cambio d'assetto fatto prima delle FP2 ha ridotto i problemi di bilanciamento e, secondo Andrew Shovlin, ha reso la W17 più prevedibile. Anche il cronometro è migliorato: Kimi Antonelli ha chiuso la seconda sessione al secondo posto in 1:35.333, a 0.042 da Charles Leclerc, mentre George Russell è stato quinto in 1:35.793.
Il Trackside Engineering Director della squadra ha ammesso che la prima sessione non è andata bene. Con il pacchetto di aggiornamenti montato su entrambe le vetture, il team voleva esplorare una finestra d'assetto più ampia, ma i bloccaggi sono diventati un grosso limite sia nel lavoro sul giro singolo sia sui long run. Shovlin ha spiegato che le macchine sono state riposizionate in vista della sessione del pomeriggio e che questo sembra aver messo la squadra in una condizione migliore.
Sulle W17 di Russell e Antonelli c'era la stessa configurazione: il pacchetto di aggiornamenti debuttato in Malesia, abbinato all'ala anteriore nuova che si era già vista a Singapore nel primo turno di libere. La prima sessione però era stata in salita. Entrambi i piloti perdevano tempo nelle curve lente, Russell si era lamentato dei freni e i due si erano fermati al quarto e al quinto posto, l'inglese in 1:36.378 e l'italiano in 1:36.533.
Per Antonelli le FP2 sono state più di suo gradimento, nonostante un passaggio in garage: il sedile si muoveva nell'abitacolo e andava sistemato. Russell invece non è riuscito a sfruttare al meglio i tentativi con le soft: si è visto cancellare il primo giro per i limiti della pista e nel successivo ha avuto un grosso spavento nel primo settore. Il pilota inglese ha parlato di una giornata utile per continuare a conoscere gli aggiornamenti e ha detto che per le FP2 lui e il team hanno fatto dei buoni miglioramenti, portando la macchina senza dubbio nella direzione giusta. Ha aggiunto però che il lavoro da fare è ancora tanto, soprattutto vista la forza di alcune squadre rivali.
Antonelli ha descritto una giornata incoraggiante, considerati i progressi fatti con il pacchetto di aggiornamenti. Ha ricordato i buoni passi avanti di Singapore e si è detto contento di vedere che la tendenza continua anche ora che lui e Russell usano la stessa specifica. Il quadro però non è ancora completo. Per il pilota italiano c'è ancora del lavoro da fare per portare la macchina con continuità nella finestra giusta, e lui e la squadra, ha detto, avrebbero analizzato i dati durante la notte per capire se fosse possibile fare un altro passo.
Leggere i long run non è stato semplice: c'era traffico e le quattro squadre di testa usavano mescole diverse. Shovlin vede comunque una lotta molto serrata davanti e non esclude nessuna delle quattro squadre di vertice dalla corsa alla pole. Per questo, ha spiegato, la Mercedes avrebbe continuato a studiare quello che aveva imparato in pista per cercare altri miglioramenti durante la notte.



