Per Mercedes, vedere Kimi Antonelli campione del mondo già domenica ad Austin non sarebbe una festa piena. Bradley Lord, vice team principal della squadra, ha spiegato dopo le FP2 del Gran Premio degli Stati Uniti che cosa servirebbe: una vittoria dell'italiano con George Russell nono o peggio. Una combinazione che per il team avrebbe un significato preciso: «significa che il team ha fatto una gara davvero brutta».
I numeri sorridono ad Antonelli, che arriva alla gara con 102 punti di vantaggio sul compagno di squadra e, a 20 anni, diventerebbe il più giovane campione nella storia della Formula 1. Lord però è stato netto: «non è così che vogliamo correre». Non è, nelle sue parole, il risultato a cui mirano.
Il dirigente ha parlato di una possibilità molto ridotta, teoricamente possibile ma lontana nei fatti: questo, ha detto, non è il weekend del match point. Il programma, nelle sue parole, è provare semplicemente a scendere in pista, raccogliere più punti possibile e poi vedere quando i calcoli inizieranno a girare un po' di più a loro favore.
Nelle FP2 Antonelli è stato secondo, a 43 millesimi dalla Ferrari di Charles Leclerc. Sul passo gara Lord ha raccontato che, sovrapponendo i long run, bisogna strizzare gli occhi per notare differenze tra Leclerc, Max Verstappen e Antonelli, con Lando Norris anche lui forte. Per il dirigente sarà una battaglia molto ravvicinata tra le otto vetture delle prime quattro squadre, mentre sul giro secco ci si gioca un decimo e mezzo, un decimo qua o là.
Pirelli ha portato ad Austin le mescole C2, C3 e C4 e indica la dura come base per una gara a una sosta, anche se temperature dell'asfalto più alte potrebbero spingere le squadre verso due soste. Lord ha individuato il fattore decisivo nella cura delle gomme posteriori nel terzo settore, un tratto tecnico in cui le ripetute fasi di trazione in uscita dalle curve lente generano un forte degrado.
Gestire le gomme, secondo Lord, sarà assolutamente cruciale: chi riesce a tenere vive e ben funzionanti le posteriori nel settore tre si apre tutte le diverse strategie possibili. Intanto, ha spiegato, aspetteranno e lasceranno lavorare gli strateghi sui numeri dei long run e sul comportamento degli pneumatici, per poi capire un po' meglio quale strada prendere domenica.



