Sulla carta la gara di stasera del Gran Premio del Messico è aperta tra una e due soste, con un tempo totale praticamente identico. Simone Berra, Chief Engineer della Pirelli, è però convinto che le squadre punteranno alla sosta singola. Lewis Hamilton partirà dalla pole position con la Ferrari, George Russell gli sarà accanto in prima fila.
Nell'intervista concessa a FormulaPassion, Berra ha spiegato che le squadre hanno già scelto questa strada in passato, quando c'era molto lift and coast da fare per raffreddare i freni e la power unit. Secondo l'ingegnere, questo potrebbe incidere sui sorpassi e su quanto i piloti potranno spingere davvero negli stint. Durante il weekend il degrado non è stato particolarmente elevato su nessuna delle tre mescole, e Pirelli si aspetta che le più morbide possano essere favorite.
La doppia sosta, secondo Berra, dipenderà molto dalla posizione in cui si troveranno le auto e dal margine per fermarsi senza rientrare nel traffico. Con poche macchine da superare potrebbe diventare favorevole, mentre con 4, 5 o 6 vetture davanti diventerebbe meno appetibile. In quel caso si userebbero sempre le mescole più morbide: soft al via, poi media e infine di nuovo soft.
Anche fermarsi prima degli avversari non sembra pagare quanto altrove. Per Berra l'undercut può funzionare se si ha il passo per spingere forte da inizio stint o una differenza di ritmo significativa rispetto a chi sta davanti, ma a prestazioni vicine non è potente come su altre piste, per esempio ad Austin. Città del Messico è un circuito a bassa energia e la gomma impiega almeno metà giro per entrare nella finestra ottimale, così chi si ferma la sfrutta poco rispetto a chi resta fuori. Per questo, spiega Berra, «l'undercut qua non dovrebbe essere particolarmente efficace»: per farlo funzionare bisogna stare a circa 1 secondo dall'auto davanti.
Molto passerà dalla partenza. In nessun'altra gara del calendario la volata verso curva 1 è così lunga, e fino alla prima frenata le vetture spesso si inseguono sfruttando la scia. La strategia vincente sulla carta prevede media e poi soft, ma secondo Pirelli l'inverso è ugualmente veloce, e la soft garantisce più grip allo spunto. Berra si aspetta scelte differenti: qualcuno potrebbe montare la media nel tentativo di allungare il più possibile il primo stint, altri la soft per provare a guadagnare posizioni al via.
Hamilton e Russell non hanno a disposizione un treno di soft nuove, ma Berra non crede che la gomma usata sia uno svantaggio così importante. In qualifica, ha ricordato, si sono visti diversi tentativi su gomme usate e con una corretta fase di raffreddamento era possibile recuperare prestazione. Una gomma riportata in temperatura con le termocoperte offre comunque un buon livello di grip, e per questo l'ingegnere non vede nella soft nuova un grande vantaggio.



