Al via del Gran Premio del Messico i tagli nelle prime curve non godranno più della tolleranza degli anni scorsi. Con una nota diffusa sabato sera a squadre e piloti, i commissari hanno chiarito che al primo giro e al primo giro dopo ogni ripartenza, con Safety Car o bandiera rossa, chi esce di pista tra curva 1 e curva 6 e tiene la posizione rischia una penalità.
Con Hamilton in pole, Russell secondo e Leclerc terzo, la prima staccata pesa moltissimo. Nella conferenza stampa dopo le qualifiche il pilota della Ferrari ha detto che il passo della sua squadra era buono, ma che, qualunque fosse la posizione dopo curva 3, sarebbe stato molto difficile sorpassare.
Nei tratti tra curva 1 e curva 3 e tra curva 4 e curva 6 tutte le monoposto saranno considerate, in automatico, sia in attacco sia in difesa. In linea con le norme già in vigore, chi lascia il tracciato e resta davanti a una o più vetture che lo seguono da vicino, con la distanza valutata dai commissari, può essere ritenuto responsabile di un vantaggio duraturo. Il punto chiave è proprio questo: un'uscita nella prima o nella seconda chicane può dare un vantaggio anche senza guadagnare posizioni.
La nota fissa anche due punti precisi per rimediare. Chi taglia tra la 1 e la 3 deve cedere il posto entro curva 4, chi esce nel tratto più lento, tra la 4 e la 6, ha tempo fino a curva 12. La valutazione di ogni episodio e l'eventuale penalità restano comunque nelle mani dei commissari.
È un cambio di passo rispetto al passato, quando la Direzione Gara aveva sempre scelto la linea morbida. Con il lungo rettilineo che porta a curva 1, tagli e contatti al via sono altamente probabili, soprattutto per chi guida il gruppo. Nel 2025 proprio Leclerc e Russell avevano tagliato alla partenza, e Russell aveva protestato.
Leclerc, il più veloce in entrambe le sessioni di prove libere del venerdì, ha dovuto accontentarsi della terza casella, mentre il compagno Hamilton, sette volte campione del mondo, ha conquistato la sua prima pole con la Ferrari, con la Mercedes di Russell accanto in prima fila. Il monegasco ha spiegato di pensare che la macchina vada bene fin dalle prime libere e che ci sia il passo gara, ma di dubitare che si vedranno sorpassi nella corsa. Nelle seconde libere ci ha provato di più ed è molto difficile, ha raccontato, perché la modalità di sorpasso non fa molto: per questo ha definito un po' un peccato non aver fatto il lavoro quando contava.
Sulla possibilità di sfruttare la scia di Hamilton, Leclerc ha detto che terrà la testa bassa il più possibile per vedere che cosa si potrà fare, ricordando che curva 1 qui è sempre emozionante. Sullo sfondo c'è il mondiale: Antonelli lo guida e in Messico ha l'occasione di conquistare il titolo, mentre tra il secondo e il quinto posto, occupati da Russell, Hamilton, Verstappen e Leclerc con 233 punti, ci sono soltanto nove lunghezze.



