Una delle vetture più difficili che abbia mai guidato. Così Lando Norris ha descritto la sua McLaren nel media day di Austin, prima del Gran Premio degli Stati Uniti. Secondo il campione del mondo in carica, una monoposto con queste caratteristiche non è adatta a vincere un Mondiale.
«Ma questa non è una macchina con cui puoi vincere un Mondiale», ha detto il britannico. Ha spiegato che lui comunque riusciva a mettere insieme i pezzi, guidava bene e in qualche modo se la cavava.
Il giudizio non cambia nemmeno guardando all'estate, quando Norris ha vinto in Ungheria e in Olanda e ha conquistato tre pole position. Da allora la McLaren non è più riuscita a ritrovare quella forma. Il pilota ha ricordato che non stavano vincendo tutto con facilità: mettere insieme un giro di qualifica, ha detto, era quasi impossibile, e lo era anche andare così forte. Ha aggiunto di aver preso le tre pole con margini di un paio di centesimi o giù di lì, senza nemmeno ricordare con precisione, e in altre occasioni di essere rimasto senza.
Per Norris la velocità vista in alcune occasioni non basta a nascondere quanto sia complicato tirare fuori un giro al limite. Quei risultati, spiega, sono arrivati compensando con la guida i limiti della macchina.
Norris pensa ancora che nel 2026 un'altra vittoria sia possibile, ma per centrarla serve subito una macchina più veloce. Per il 2027 chiede invece una monoposto molto più guidabile e più facile da portare al limite, perché, sostiene, con una vettura difficile da guidare come quella di adesso non si vince un campionato.



