Lando Norris cede la corona e non risparmia gli elogi a Kimi Antonelli: «Ha fatto sembrare ridicoli tutti gli altri». Il pilota della McLaren, campione uscente, ha parlato dopo il Gran Premio del Messico, dove all'italiano è bastato il terzo posto per conquistare il titolo 2026 e diventare il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1.
Norris ha definito incredibile quanto fatto da Antonelli, che a suo dire ha sbalordito tutti, e si è augurato che gli venga riconosciuto abbastanza merito per ciò che ha ottenuto quest'anno. Il punto su cui insiste è il rapporto con la vettura: l'italiano ha guidato così bene ed è riuscito a trovare la sintonia con la sua macchina, ha lavorato duramente per capire come guidarla e l'ha sfruttata meglio di chiunque altro. Merita, ha aggiunto, ogni singola parte di questo successo.
A impressionarlo ancora di più è che ci sia riuscito a 20 anni, alla seconda stagione in Formula 1. Norris si è detto molto felice per Antonelli e molto felice di vedere il suo numero uno passare all'italiano, perché se lo merita: in un certo senso, ha spiegato, è contento di vederlo andare via.
Il campione uscente ha poi allargato il discorso a George Russell: Antonelli ha un compagno di squadra molto forte, ma lo ha battuto per tutta la stagione. Quanto agli errori commessi dall'italiano, Norris non crede nemmeno che servano tutte e cinque le dita di una mano per contarli. Antonelli, ha proseguito Norris, è arrivato dal fondo della griglia, ha vinto partendo davanti e c'è sempre stato, gara dopo gara, qualcosa che secondo lui nessun altro pilota può dire di aver fatto in questa stagione.
Costanza e prestazioni sono le qualità che Norris mette in primo piano: Antonelli ha travolto tutti, compreso chi guidava la sua stessa macchina, un risultato che ha definito difficile da ottenere e molto impressionante. Per il campione uscente il merito è anche personale, non solo della competitività della Mercedes. Il bilancio dice nove gare vinte e un solo Gran Premio concluso fuori dal podio.
Sul podio di Città del Messico, l'italiano ha festeggiato accanto al vincitore Max Verstappen e a Lewis Hamilton. L'olandese si è detto molto orgoglioso di come Antonelli ha gestito l'intera stagione e lo considera il campione meritato di quest'anno. Hamilton ha trovato bello essere lassù con Kimi per il suo primo Mondiale e pensa che sia stato un momento molto speciale, uno dei più speciali che ricordi di aver vissuto lì.
Anche il resto della griglia ha riconosciuto l'impresa. Per Carlos Sainz il titolo è del tutto meritato: molti piloti avrebbero voluto una macchina così competitiva nei primi anni in Formula 1, e Antonelli ha massimizzato tutto. Alex Albon pensa che a distinguerlo dagli altri sia stato il passo gara, e probabilmente in parte anche la vettura. Gabriel Bortoleto, che lo conosce da quando aveva circa 10 o 11 anni, ha ricordato che l'italiano non ha ceduto lottando per il Mondiale contro Russell, Verstappen e Hamilton, e spera di contendergli i titoli in futuro: sarebbe, ha detto, una bella storia.



