La Red Bull è l'unica tra le squadre di vertice a portare aggiornamenti al Gran Premio del Messico. Nei documenti FIA di presentazione delle vetture per il weekend all'Autódromo Hermanos Rodríguez, la squadra di Milton Keynes ha registrato due componenti nuovi sulla RB22: un cofano motore rivisto e una fiancata ridisegnata. Sono il frutto di uno sviluppo della monoposto che è continuato durante la stagione.

Il cofano motore ha una maggiore area di uscita per l'aria, con l'obiettivo di recuperare flusso di raffreddamento attraverso i radiatori. Per ottenerla, i tecnici hanno allungato le feritoie già presenti e ne hanno aggiunte altre, opzionali, più all'esterno.

Sulla fiancata cambia invece la linea di divisione, adattata per raccordarsi a una superficie del fondo rivista dietro il bordo esterno. Qui la ricerca è doppia: recuperare piccoli guadagni aerodinamici e, allo stesso tempo, smaltire meglio il calore.

A Città del Messico il raffreddamento è un bene prezioso. Con l'Hermanos Rodríguez oltre quota 2.200 metri, le monoposto lavorano in un'aria più rarefatta: la sua densità è inferiore di circa il 20-25% rispetto alle piste a livello del mare, e così radiatori e scambiatori di calore ricevono drasticamente meno aria. È uno dei banchi di prova più estremi del calendario, ancora di più con le nuove regole sulle power unit.

L'aria rarefatta ha però anche un rovescio della medaglia favorevole: aperture di raffreddamento più ampie pagano in resistenza aerodinamica meno di quanto accadrebbe altrove. È uno dei rari appuntamenti in cui per le squadre ha senso aprire la carrozzeria, perché farlo non costa tempo sul giro.

La Red Bull non è l'unica a presentarsi con qualcosa di nuovo. L'Audi ha introdotto un deflettore aggiornato sul condotto dei freni posteriori, mentre l'Alpine porta un nuovo terminale di scarico.

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