Nove millesimi. Tanto è mancato a George Russell per prendersi la pole del Gran Premio del Messico, andata a Lewis Hamilton, alla prima partenza al palo con la Ferrari. Il pilota della Mercedes scatterà secondo, in prima fila accanto all'ex compagno di squadra e sette volte campione del mondo, con Charles Leclerc terzo. Nel dopo qualifica Russell ha indicato la causa: il carburante di un giro in più.

«Il mio istinto mi diceva che potevamo farcela al primo giro, senza preparazione», ha raccontato Russell. La squadra però ha voluto il giro di preparazione per portare in temperatura le gomme, e così la Mercedes si è ritrovata con la benzina di un giro in più. Secondo l'inglese, nell'ultimo tentativo di Q3 Hamilton, Leclerc e Verstappen quel giro di preparazione non lo facevano.

Russell ha spiegato che si tratta di un numero minimo, ma più grande del distacco dalla pole. «Se solo avessimo avuto la benzina per un solo giro, invece del giro in più, saremmo potuti essere in pole». Ha aggiunto comunque di essere molto grato di trovarsi in questa posizione, perché è stato un periodo duro.

Il giro buono è stato uno solo, l'ultimo della Q3. Russell ha detto di non pensare che ci sia stato un solo giro, in tutto il weekend prima della Q3, in cui sembrasse in grado di lottare anche solo per i primi tre posti, figuriamoci per la pole. Poi l'ultimo tentativo si è messo insieme molto bene: gli piacerebbe sapere esattamente perché, ma ha ammesso di non avere queste risposte.

Una spiegazione parziale l'ha comunque provata a dare. Le temperature si stavano abbassando, con un po' di nuvole e il sole che calava, e secondo lui questo ha giocato a favore della Mercedes. Russell ha raccontato di aver fatto un giro di uscita molto spinto, che gli ha dato un po' più di fiducia per trovare grip nelle gomme, e pensa che sia stato proprio questo ad aiutarlo a tirare fuori il tempo.

Per Russell è un po' la storia della sua stagione: ha la sensazione di non aver mai fatto un giro nella media, solo giri pessimi o molto forti. La prestazione c'è, ha detto, ma per ora la percentuale di riuscita è troppo bassa.

La prima fila pesa anche in classifica. Russell è secondo nel Mondiale, a 123 punti dal compagno di squadra Kimi Antonelli, leader che in questo weekend ha l'occasione di conquistare il titolo. Alle sue spalle però Hamilton è a un solo punto, e tra il secondo e il quinto posto ci sono appena nove punti.

Russell prevede una lotta molto serrata tra i primi otto e per lui la partenza e la prima curva saranno decisive. L'obiettivo, ha spiegato, è provare a passare lì, guadagnare una posizione e tenerla.

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