George Russell ha lasciato il circuito di Città del Messico senza passare dalla zona media e la sua assenza è costata alla Mercedes una multa di 5.000 euro. I commissari del Gran Premio del Messico avevano convocato il pilota dopo la gara in cui il compagno di squadra Kimi Antonelli ha conquistato il titolo mondiale. Toto Wolff però si è schierato con il britannico: per il team principal, la scelta di andarsene senza parlare con la stampa è assolutamente comprensibile.

Wolff non ha cercato scuse per la squadra. Secondo lui era una gara che Russell poteva vincere e la macchina aveva il passo per farlo. «Lo abbiamo deluso sul primo rettilineo», ha ammesso, spiegando che l'erogazione dell'energia non è stata quella che, a loro giudizio, avrebbe dovuto essere.

Russell partiva dalla prima fila, ma il problema di erogazione dell'energia al via lo ha fatto scivolare indietro. Poi è arrivato il contatto con Isack Hadjar della Red Bull, che gli è costato 10 secondi di penalità. Ha chiuso sesto, mentre Antonelli con il terzo posto è salito sul podio e si è preso il titolo che Russell un tempo aveva sperato di vincere.

Wolff ha raccontato di aver visto Russell dopo la gara sulla bilancia della FIA, ovviamente distrutto per quello che era successo. Per un pilota, ha detto, è un momento catastrofico, e forse la gara è stata un po' il ritratto della sua stagione. Il team principal ha spiegato di essergli molto vicino e di aver vissuto anche lui situazioni in cui reagire è molto, molto difficile: anzi, se Russell fosse rimasto in circuito ne sarebbe stato sorpreso.

Russell non ha partecipato ai festeggiamenti della Mercedes, ma prima di andarsene si è congratulato con Antonelli e la sua famiglia. Wolff ha definito quel gesto una grande prova di sportività. Ha ricordato di conoscere Russell da moltissimo tempo e ha detto che sta attraversando un momento difficile, ma che ha contribuito anche a portare il giovane compagno in squadra.

L'articolo B10.1.4e del regolamento sportivo della FIA obbliga ogni pilota a presentarsi ai media dopo la gara, salvo un'esenzione per motivi medici concessa dalla Federazione. I commissari hanno ricevuto la segnalazione del delegato media della FIA e hanno convocato pilota e rappresentante del team. Russell non si è presentato all'udienza. Il rappresentante della Mercedes ha testimoniato per telefono, riferendo che Russell aveva già lasciato il circuito. La Mercedes ha spiegato di aver giustificato il pilota perché dopo la gara era distrutto. La decisione, firmata il 1° novembre nel documento 83, si è chiusa con la multa di 5.000 euro alla scuderia.

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